domenica 8 luglio 2012

STAND BY

Fino a settembre i nuovi post saranno
ad aggiornamento "variabile".

IMAGE: http://www.pauseworks.com/freebies/Pause_Hammock_Postcard.jpg

sabato 7 luglio 2012

40 ANNI DI STORIA D'ITALIA ONLINE



Interessante partnership tra Google e Istituto Luce Cinecittà per non disperdere oltre quarant'anni di storia del nostro Paese. Da questa settimana, infatti, su Youtube, all'indirizzo http://youtube.com/cinecittaluce sono visibili oltre 30mila video, tratti direttamente dall'archivio storico dell'Istituto Luce. Si tratta di video riguardanti i più disparati ambiti della nostra storia: dalla tecnologia all'arte, dal cinema alla politica, al costume. Materiale che raggiunge numeri da capogiro, raccontato da Adnkronos, che sintetizza così il tutto: "9.452 balli, 5.608 miss, 33.813 sfilate, 20.451 sport, 15.096 saluti, 12.457 aerei, 4.702 moto".
L'Archivio è stato costituito nel 1924 e raggiunge quasi i giorni nostri. Oltre 100mila i filmati, 3 milioni le foto, con la grande risorsa rappresentata dai Giornali Luce (utilizzati soprattutto per la propaganda fascista, tra il '27 e il '45) e dalla Settimana Incom ('46-'64), che offrono uno spaccato di vita vissuta.
Entusiasta il commento del presidente di Istituto Luce Cinecittà Rodrigo Cipriani: "Un successo l'incontro tra piattaforma e contenuto. YouTube non e' una piattaforma per contenuti anglo-americani, ma specchio della realtà, per cui Internet deve incontrare il locale, ovvero i valori dell'Italia e il sogno italiano, nel rispetto del diritto d'autore".
Fonte: http://cultura.blogosfere.it/

venerdì 6 luglio 2012

VISIONE VIDEO MULTISCREEN

Secondo una recente indagine globale Nielsen sull'utilizzo dei media multi-screen, tra i consumatori online la fruizione di contenuti video sul proprio computer è diffusa quanto la visione di contenuti video in televisione.
Oltre l'80% degli intervistati online in 56 paesi ha infatti dichiarato di fruire di contenuti video a casa attraverso un computer (84%) o in TV (83%) almeno una volta al mese. Al contrario, nel 2010, un maggior numero di consumatori online aveva dichiarato di guardare in un mese più contenuti video su un televisore (90%) che su un pc (86%). Mentre la TV di casa e il computer sono ancora i dispositivi più popolari per fruire di contenuti video, l'utilizzo e la crescita delle tecnologie online e mobile sta avendo un impatto considerevole. Il 74% degli intervistati a livello globale dichiara di guardare video attraverso Internet (su qualsiasi dispositivo), con un aumento di quattro punti rispetto al 2010. Oltre la metà dei consumatori online a livello mondiale (56%) afferma inoltre di guardare video su un telefono cellulare almeno una volta al mese e il 28% almeno una volta al giorno.
La fruizione di video su dispositivi mobili è un fenomeno particolarmente rilevante in Asia-Pacifico e in Medio Oriente/Africa,

giovedì 5 luglio 2012

SOCIAL MEDIA MARKETING

Oltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E' questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing.
"Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?", commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends. "Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere". 

mercoledì 4 luglio 2012

DIGITAL POWER INDEX

Chi sono gli uomini e le donne più influenti della Rete? Quei personaggi più o meno famosi che una volta attivata la loro connessione al cyberspazio sono in grado di cambiare l'opinione pubblica con un click, decidere le sorti di una startup, muovere milioni di persone alla loro causa e addirittura rovesciare un governo?
Newsweek e Daily Beast hanno stilato la classifica del potere digitale, il Digital Power Index, indicando coloro che, allo stato attuale delle cose e per le ragioni più svariate, vanno a configurarsi come i personaggi più influenti e rappresentativi della Rete.
Per generare la classifica hanno adottato 10 criteri di scelta in base ai quali sono state previste 10 categorie generali: Visionari, Innovatori, Evangelizzatori, Rivoluzionari, Angeli (investitori), Personalità, Costruttori, Opinionisti, Navigatori (politici e dirigenti che definiscono le regole del Web) e Virologi (esperti di contenuti virali). Noi vi riportiamo i cinque nomi più influenti per ogni categoria, così da farvi scoprire le 50 persone più potenti del Web.

martedì 3 luglio 2012

SMARTPHONE IN VIAGGIO

Quest'anno in vacanza può (finalmente) venire anche lo smartphone: sui prezzi da capogiro che hanno caratterizzato le ferie fuori dai confini nazionali degli ultimi anni si è abbattuta domenica "la scure" della Commissione europea. Secondo la normativa comunitaria in materia di roaming, effettuare una chiamata da un paese Ue all'altro costerà al massimo 29 centesimi al minuto. Riceverla 8, inviare un sms 9 centesimi e scaricare un megabyte di dati 70 centesimi. Il tutto, ovviamente, più Iva. La situazione andrà a migliorare ulteriormente l'anno prossimo: 24 e 7 centesimi per chiamare e rispondere, 8 per mandare un messaggio e 45 per megabyte. Dal 1° luglio del 2014 si chiacchiererà a 19 e 5 centesimi, scriverà a 6 e navigherà a 20.

Su Twitter, il commissario per l'Agenda Digitale Neelie Kroes cinguetta soddisfazione: "Buon luglio! Sarà più economico telefonare, scrivere e navigare con il telefono cellulare mentre si viaggia in Europa". L'introduzione dei limiti tariffari, ha dichiarato, "rende accessibili i servizi di roaming alla generazione smartphone".

lunedì 2 luglio 2012

SOCIAL TV E UTENZA LIQUIDA

Le parole chiave sono "non lineare" e "utenza liquida". Questo il modo secondo cui il 30% degli italiani guarda la tv secondo una ricerca presentata da Mediaset, e questo è il modello di telespettatore contemporaneo. Stando allo studio, un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda. O ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su Youtube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network. Frammentazione del contenuto, che rivive in una molteplicità di canali distributivi, tutti immersi nel web.

domenica 1 luglio 2012

EBAY ITALIA

Un'indagine della popolarissima vetrina virtuale, EBAY, analizza i dati di acquisto in tutta la nostra Penisola e per ogni singola regione. Le passioni sono diverse, e a volte anche inaspettate. 
FONTE: Ermanno Accardi - www.repubblica.it

sabato 30 giugno 2012

SIXTHCONTINENT

Un sistema di classificazione che valuta le aziende in base alla capacità di creare ricchezza per la comunità in cui operano. E un social network che la mette a disposizione dei consumatori interessati a indirizzare gli acquisti verso prodotti e servizi di imprese responsabili. Sono i cardini di SixthContinent, (già aperte le iscrizioni) e a settembre verrà presentato anche a New York. Proprio gli Usa, d’altronde, sono la culla del movimento delle Benefit corporation, aziende che statutariamente devono tener conto non solo del profitto ma anche delle conseguenze sociali e ambientali della loro attività. E l’idea di Fabrizio Politi, fondatore del network, nasce dalla stessa considerazione: creare un sistema più equo è possibile, e chiunque consumi può contribuire attraverso scelte mirate.  Così Politi e il suo team di dieci collaboratori hanno messo a punto Mo.Mo.Sy (Moderate monetary system), con cui hanno valutato le 500 mila maggiori aziende a livello mondiale assegnando a ognuna un rating sotto forma di gradazioni di colore dal rosso al verde. Il sistema, la cui proprietà è appena stata trasferita a una fondazione no profit, utilizza un algoritmo che tiene conto di diversi fattori, tra cui il rapporto tra utili netti e numero di dipendenti.  Mo.mo.sy è diventato il cuore di una app gratuita per smartphone e tablet che potrà essere scaricata dagli utenti registrati su SixthContinent e permetterà di controllare in un attimo la «pagella» del produttore di ciò che si progetta di comprare. Le imprese con una classificazione negativa saranno quindi incentivate a cambiare rotta e destinare più risorse a lavoratori e progetti sociali. Gli iscritti a SixthContinent potranno anche contribuire in prima persona all’ampliamento del database. Per la società Politi ha scelto la forma della limited company di diritto anglosassone, cosa che faciliterà il progetto di farla crescere oltreoceano.
FONTE: Chiara Brusini - http://www.ilmondo.it/


venerdì 29 giugno 2012

GOOGLE PLUS

In questi giorni, circa un anno fa, veniva annunciato e lanciato in versione beta Google Plus, il social network di Mountain View che in dodici mesi è arrivato a 250 milioni di utenti iscritti e crescendo a questa velocità in un paio di anni potrebbe raggiungere le dimensioni attuali di Facebook. I numeri diffusi ieri durante la Google I/O, la conferenza dedicata agli sviluppatori, descrivono un fenomeno che in Italia è ancora poco percepito. Nel mondo però Google Plus ha 150 milioni di utenti che vi accedono almeno una volta al mese e la metà lo fa tutti i giorni.
Questi però sono solo i numeri di copertina, che posizionano Plus subito dietro a Facebook e Twitter. I 75 milioni di utenti quotidiani di Plus trascorrono in media sul network dodici minuti al giorno. Solo tre mesi la media era ferma a nove minuti. Giusto tre mesi fa però Google ha avviato il restyling del sito, procedendo poi con quello delle app per iOS e Android e puntando in tutti i casi sulle immagini. Un po' copiando la copertina del diario di Facebook e un po' prendendo spunto da una delle più gettonate app per mobile, Flipboard. Il successo di Instagram (l'app di condivisione delle foto acquisita da Facebook per circa un miliardo di dollari) e l'esplosione di Pinterest (la lavagna social su cui appuntare immagini delle cose che più ci piacciono) sono lì a confermare che in questo particolare momento la gente premia chi punta sulle foto.
Sulle foto e sui video.

giovedì 28 giugno 2012

KINDLE

Il Dipartimento di Stato americano ha  annunciato un'ambiziosa partnership con Amazon. Il progetto - che si svolgerà nel corso dei prossimi cinque anni - prevede che il Dipartimento di Stato spenda fino a 16 milioni e mezzo di dollari per l'acquisto di circa 35.000 Kindle, più i contenuti (ossia i libri) e le spese di spedizione. Il Kindle costa sui 200 dollari, quindi rimangono quasi 10 milioni di dollari da spendere in libri - che, con i prezzi di Amazon, possono voler dire un milione di testi.
Dove andranno questi Kindle? L'idea è di spedirli alle 800 e più biblioteche, sale di lettura pubbliche e centri culturali - frequentati da più di sei milioni di giovani - che il Dipartimento di Stato americano finanzia in tutto il mondo. I presupposti su cui si basa questa iniziativa sembrano solidi - almeno in teoria. Il governo degli Stati Uniti fornisce in ogni caso ai suoi centri culturali libri, pubblicazioni culturali e giornali: se lo farà in formato digitale, risparmierà tempo e denaro. È facile immaginare un sistema in cui gli utenti di un centro culturale in Argentina potranno prendere in prestito un ebook da un analogo centro spagnolo. Inoltre, libri controversi e censurati potranno essere letti senza occupare gli scaffali e attirare l'attenzione dei censori dei governi locali. Ridar vita a una diplomazia rivolta alla gente, affidandola ad Amazon, sembra un'ottima mossa: non c'è da meravigliarsi che i diplomatici americani credano che il programma «servirà a rilanciare l'immagine dell'America come leader tecnologico». Ma si tratta, purtroppo, solo di un pio desiderio - la realtà è molto più complessa

mercoledì 27 giugno 2012

STATE OF THE NET 2012

Si e' svolta a Trieste dal 22 al 23 giugno una conferenza sullo stato della Rete, in Italia. Di seguito, un'interessante presentazione di Vincenzo Cosenza, blogger ed esperto di social media:
FONTE: Vincenzo Cosenza

martedì 26 giugno 2012

FACEBOOK EXCHANGE

Qualcuno lo aveva detto: se Facebook non troverà un nuovo sistema di business, l’attuale strategia pubblicitaria di Menlo Park metterà in crisi il social network (già provato da un ingresso in borsa problematico). E Zuckerberg ha saputo raccogliere la sfida, visto che tra poche settimane lancerà Facebook Exchange: un nuovo modo di fare pubblicità, pensato per bombardare gli utenti con messaggi più mirati da parte degli inserzionisti. Nella speranza che il pesce abbocchi più facilmente all’amo, ingrossando le casse di Facebook, e rassicurando gli azionisti.
Come riporta infatti Bloomberg, secondo un sondaggio della Reuters/Ipsos, attualmente il mondo della pubblicità su Facebook non va esattamente a gonfie vele: solo 1 su 5 degli utenti effettua compere grazie al sistema di advertising del social network. Un sistema che per ora funziona proponendo agli utenti quei prodotti correlati agli interessi palesati sul profilo e ai mi piace disseminati qua e là sulle varie pagine del social network.Tra qualche settimana, però, a questo si aggiungerà Facebook Exchange, un modello di pubblicità basato su un sistema di offerte in tempo reale ( Real-Time Bidding), dove gli ad sono piazzati grazie ad alcune piattaforme, note come demand-side platforms (Dsp). Al momento quelle che stanno testando Facebook Exchange sono otto, come riporta TechCrunch: TellApart, Triggit, Turn, DataXu, MediaMath, AppNexus, TheTradeDesk e AdRoll.In pratica si tratta di integrare la cronologia di navigazione dell’utente nel sistema di offerta pubblicitaria, come già fatto da Google e altre aziende. Un esempio?

lunedì 25 giugno 2012

WAZE, CROWDSOURCING AND GAMIFICATION




Presentata  nel 2010 come “l’applicazione sociale per smartphone che offre la navigazione turn-by-turn basata sulle condizioni della strada”. Al tempo aveva 500mila utenti nel mondo e 30mila in Italia. Oggi Waze è un servizio molto più maturo, con quasi 20 milioni di utenti in tutto il mondo e due milioni di nuovi download al mese. Un vero e proprio navigatore Gps che offre informazioni sul traffico in tempo reale grazie al contributo costante e appassionato di tutti coloro che lo usano. E che, oltre a tenerlo acceso mentre si spostano, pazientemente segnalano problemi ovunque ne incontrino, diventando di fatto sensori intelligenti diffusi sul territorio. Così intelligenti e affidabili che – è notizia delle ultime ore – persino l’esigentissima Apple ha scelto di affidarsi a loro includendo Waze tra le fonti di dati sul traffico per il nuovo servizio di mappe portato in dote da iOS 6. Un riconoscimento non da poco. Un’altra bella prova del fatto che – in presenza di una buona e forte motivazione - il crowdsourcing funziona piuttosto bene: “La gente usa il nostro servizio e partecipa al suo funzionamento con uguale passione – spiega Elisabeth Reato, Social Media Manager di Waze per la community italiana a Wired.it – e ciò avviene sicuramente perché traffico e viabilità sono temi che stanno a cuore di tutti, incidendo quotidianamente sulla qualità delle nostre vite”. Ma forse anche perché Waze include elementi di gamification, “dove gli utenti possono ad esempio guadagnare punti e conquistare badge usando l’app negli spostamenti di tutti i giorni”. Insomma, il servizio si rivela veramente utile, la gente se ne rende conto ed è ben lieta di esserne parte oltre che di fruirne. Anche in Italia, dove il servizio è sbarcato prima del lancio ufficiale nel 2009 grazie alla recensione dello user Macneo e dove gli utenti sono circa un milione e trecentomila, la maggior parte dei quali su iPhone (oltre un milione).  Ma come funziona Waze?

domenica 24 giugno 2012

REALTA' AUMENTATA NEGLI STADI


La Realtà Aumentata, una delle più eccitanti e ancora poco esplorate innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, che è andata in scena alla seconda edizione dell'Ar Summit (Ar sta per Augmented Reality, ovvero Realtà Aumentata) che si tiene a Londra. La Realtà Aumentata è la visione dal vivo di un mondo reale che viene arricchito di elementi generati dal computer. Questi elementi possono essere video, suono, grafica o dati Gps. Si distingue dalla realtà virtuale perché quest'ultima è interamente generata dal computer, mentre la prima mantiene anche elementi reali. Va detto, però, i confini tra Ar (Augmented Reality) e Vr (Virtual Reality) sono sempre più sfocati.

Sports Revolution Digital, agenzia di sport e marketing, che si occupa di calcio e altri sport in Uk e in altri paesi europei, ha gia' realizzato diversi progetti: per esempio, una simpatica mascotte virtuale per la Danish Football Associationin visita in Inghilterra per un evento. In pratica, facendo lo scan della copertina del programma dell'evento con uno smartphone, appariva dal nulla Vit il Vikingo che correva sulla pagina e calciava via un pallone.
Ma gli obiettivi più ambiziosi di Sports Revolution riguardano il futuro. Tra questi c'è una figura-marker sulle sedie dello stadio che, puntata col cellulare, ti fornisce gli highlights della partita che stai vedendo.Il più costoso ed eccitante dei progetti, però, è quello che prevede un wi-fi da stadio che permetterebbe agli spettatori una serie di attività che rappresentano novità assolute.

sabato 23 giugno 2012

APP PER UN TURISMO ACCESSIBILE

Nel villaggio ci sarà il percorso tattile per raggiungere il ristorante col proprio bastone? La porta della stanza d’albergo sarà abbastanza larga per entrare con la sedia? “Dettagli” per nulla scontati per turisti con esigenze «speciali». Anche se la struttura alberghiera individuata o lo stabilimento balneare scelto sono accessibili, una volta arrivati sul posto c’è il rischio di trovare qualche spiacevole imprevisto che potrebbe rovinare la vacanza. Per garantire informazioni affidabili a chi ha una disabilità motoria o sensoriale, oppure il diabete o la celiachia, arriva un sistema innovativo, un’app per iPad. Si chiama V4AInside e l’ha ideata Village for all, un network di strutture accessibili (finora sono 31 quelle che hanno aderito in 13 regioni italiane e in Croazia). L’applicazione permette di rilevare, tramite iPad, dati oggettivi e attendibili, per esempio su un albergo, un villaggio o un ristorante. Per quattro milioni di potenziali turisti “speciali” uno dei principali ostacoli è proprio la carenza di informazioni quando si sceglie la vacanza.

venerdì 22 giugno 2012

EBOOK AND HARDCOVER

A quanto pare, c’è stato il sorpasso. O almeno, un sorpasso, se si considera il parametro dei fatturati. Stando a quanto scrive John Biggs sul blog TechCrunch, l’Associazione degli editori americani ha reso noto un report secondo il quale negli ultimi 12 mesi, negli Stati Uniti, i ricavi da ebook hanno superato quelli da libri cartacei hardcover: 282,3 milioni di dollari contro 229,6 (223,3 milioni di euro contro 181,6). Un anno fa, gli hardcover erano a 223,5 milioni di dollari (176,8 mln di euro) e gli ebook a 220 (174 mln di euro).
Gli hardcover crescono come tutto il comparto di libri per adulti in generale. Ma il dato più significativo è un altro: il fatturato degli ebook per bambini è salito dai 3,9 milioni di dollari del 2011 ai 64,3 di quest’anno (da 3 a 50,8 milioni di euro). Merito, scrive Biggs dell’effetto incrociato di una maggiore offerta di supporti pensati per le giovani generazioni e di una sempre maggiore disponibilità di titoli. Cifre e tendenze ancora lontanissime da noi. Ma sembra proprio che, negli Stati Uniti, il mercato abbia dato indicazioni precise. Meglio saperlo.
FONTE: http://ehibook.corriere.it

IMAGE: http://www.cadoinpiedi.it/img/ebook-venduti-mondo.jpg

giovedì 21 giugno 2012

SAMSUNG & APPLE

Quanto vale la fetta di mercato dei telefoni cellulari in mano agli americani di Apple e ai coreani di Samsung? Il 50% del numero di apparecchi, il 90% del valore generato.
La statistica appena pubblicata aiuta a capire quanto la posta in palio nel mondo degli apparecchi Post-Pc sia notevole e arriva da ABI Research. La classifica: nel primo trimestre del 2012 Apple fa bingo con 35 milioni di smartphone venduti, mentre Samsung  arriva addirittura a 43 milioni di dispositivi piazzati ai consumatori. Al terzo posto, ben lontana dai due capofila, c'è Nokia con i suoi 11.9 milioni di telefoni e poco sotto RIM (BlackBerry) con 11.1 milioni.
Quella di Samsung è una crescita costante: nel terzo trimestre del 2011 ha prodotto 28 milioni di smartphone, saliti a 35 milioni nell'ultimo quarto dello scorso anno, ovvero lo stesso risultato raggiunto da Apple con tre mesi di ritardo. 

mercoledì 20 giugno 2012

CONVERSATION ADS

Questo è il nome della nuova pubblicità su Skype che ben presto “irromperà” nelle nostre chiamate, chat e video-chiamate. Il più famoso servizio VoIP, di videochiamate e chat da' il benvenuto ad un nuovo tipo di advertising inventato da Microsoft. Data la sempre più forte concorrenza di servizi come Tango, Google Talk, FaceTime… Microsoft ha scelto di incrementare il guadagno portando le ads nelle conversazioni degli utenti. Vediamo quindi in cosa consiste questa pubblicità e in che modalità verrà proposta agli utenti Skype.
Le ads si presentano come annunci pubblicitari muti (fortunatamente), e verranno mostrati sul display durante le chiamate audio via Internet dell’utente. Le ads verranno mostrate nel programma Skype per Windows di tutti quegli utenti che non hanno un abbonamento Skype o che non hanno credito. Oltre a mostrare le ads durante le chiamate audio, un box pubblicitario comparirà anche a fianco del box delle videochiamate. Sandhya Venkatachalam (VP Advertising & Monetization Skype) rassicura gli utenti dicendo che le ads non saranno troppo invasive e soprattutto non andranno a danneggiare la qualità audio delle conversazioni. 

martedì 19 giugno 2012

BRANDS & PINTEREST

Non solo post o tweet, ma conversazioni per immagini. Ai fiumi di parole si sostituiscono rettangoli digitali di ogni tipo, da collezioni di moda a lavori d'artigianato, da scansioni di pagine a prodotti e servizi che emozionano e che incentivano concorsi acquisto. Così la rete anche in Italia ha iniziato a «pinnare», azione di coloro che abbracciano Pinterest, social network nato meno di due anni fa Oltreoceano dalla genialità di Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra e dedicato alla condivisione di foto e alla loro catalogazione. Numeri incrementali da far impallidire: secondo Mashable, che rielabora i dati di ComsCore, i visitatori oggi sono quasi 12 milioni con un tempo medio di permanenza di 16 minuti (su Facebook è di 12). Piace alle aziende Pinterest, perché incentiva la propensione all'acquisto, soprattutto su target alto-spendenti e sensibili: il 68% dei pinneristi è composto da un pubblico femminile, intento a navigare i board, ovvero le pagine. E – confermano gli analisti – sono proprio le donne (di cui la metà mamme) a essere maggiormente propense ad attività di e-commerce agevolate da Pinterest. Per Pinterestitaly – osservatorio fondato da Domenico Armatore, Azzurra Tacente e Paola Sangiovanni – tra le tipologie di immagini pinnate dai brand spiccano quelle del settore food e beverage con il 22 per cento. Seguono immagini sul mondo femminile, case e arredo per il 15%, abbigliamento e calzature per il 12%.

lunedì 18 giugno 2012

BRANDS & SOCIAL MEDIA

OssCom, centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, e Digital PR hanno presentato il report di Brands & Social Media. Osservatorio su le aziende e la comunicazione sui social media in Italia.
I social network sono diventati centrali per la comunicazione corporate perchè permettono di comunicare con il proprio target di riferimento in modo diretto ed efficace. Il trend è stato confermato dall'ultima ricerca Brands & Social Media.
Nel report sono state analizzate le attività di comunicazione social di 108 aziende, scelte in base alla loro grandezza e il loro fatturato. I settori merceologici presi in considerazione sono stati: Consumer Electronics, Automobili, Banche e Assicurazioni, Retail, Servizi energetici e telecomunicazioni. Per i social media sono stati considerati Facebook, Twitter, YouTube e i blog. Nello studio sono stati analizzati solo i profili aziendali ufficiali istituzionali in lingua italiana, di cui sono stati rilevati parametri finalizzati a comprendere il grado di esposizione delle aziende sui social media; la coerenza delle iniziative proposte; l’identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti e lo stile comunicativo.
Gli item per la redazione della classifica sono stati gli investimenti in termini di comunicazione, come la frequenza di aggiornamento dei profili e la loro personalizzazione, l'interazione degli utenti attraverso il numero di commenti e di like ai wall post su Facebook o i retweet su Twitter. Al vertice della classifica troviamo.......

domenica 17 giugno 2012

NEVER SECONDS

Che cosa viene davvero proposto alle mende scolastiche?
Oggi, grazie al blog di Martha Payne, possiamo rimanere costantemente aggiornati su tutto ciò che avviene all'interno della mensa durante l'ora di pranzo. Riuscire a far mangiare i bambini si sa, è un'impresa alquanto ardua. Soprattutto quando si tratta di determinati tipi di cibi come la frutta e le verdure. Non parliamo poi del tema della mensa scolastica: un dibattito perennemente aperto che apre le disparità di opinioni tra nutrizionisti fissati con la dieta, mamme preoccupate e maestre un po' schifate.
La ragazzina in questione, scozzese e di appena 9 anni, era stanca dei soliti battibecchi tra genitori e figli a causa del pranzo a scuola: la piccola si lamentava perché le pietanze proposte erano pessime oppure perché le porzioni erano troppo striminzite.
Per farsi credere da mamma e papà, ha iniziato a fotografare ogni giorno quello che trovava all'interno del piatto e gli scatti venivano poi affidati alle sapienti mani dei due adulti, che hanno ben pensato di sfruttarli in un modo un po' più educativo e informativo.
L'idea originale è stata, infatti, quella di creare il blog dove ogni giorno vengono postate le immagini del vassoio proposto a mensa con la descrizione del pasto, il suo costo, una valutazione in base al sapore e alla quantità.

sabato 16 giugno 2012

GOOGLE DRIVE


Google Drive, un luogo dove potrete creare, condividere e archiviare tutti i vostri file. Sia che stiate progettando qualcosa con un amico o pianificando il vostro matrimonio o, ancora, tenendo traccia delle spese domestiche, da oggi potrete farlo attraverso Google Drive.
Dentro a Google Drive potrete infatti caricare tutti, ma proprio tutti, i vostri file, inclusi video, foto, Google Docs, PDF e altro. 

venerdì 15 giugno 2012

FACEBOOK SCOMPARIRA' NEL 2020

Lo afferma più di un analista finanziario. Osservando il recente flop in borsa si prospetta un decennio faticoso per Marck Zuckerberg e compagni. Eric Jackson, uno dei fondatori di Ironfire Capital, ha recentemente affermato allo show della CNBC “Squawk the street” che Facebook potrebbe fare la fine di Yahoo, perdendo potere ed introiti. Yahoo oggi non è certo fallito, però guadagna solo il 10% di quello che poteva guadagnare nel 2000, al culmine della new economy prima del crollo della bolla speculativa.
Perché Facebook dovrebbe fare la stessa fine?
Facebook fatica col mobile. Arranca di fronte al nuovo paradigma di fruizione della rete, sempre più adatta a dispositivi mobili come smartphone e tablet. Twitter al contempo guadagna lentamente terreno con il suo mezzo miliardo di utenti in ascesa. Un social media, quest’ultimo, molto più immediato e adatto al mobile del fratello maggiore, anche se non ha ancora trovato un modello stabile di business.
Facebook è pesante. Può assimilare diverse start-up, applicazioni specifiche per il mobile (come Instagram), però resta una piattaforma particolarmente complessa che fatica ad integrare nuove funzioni mobile.
La discesa in borsa ha messo in allerta i mercati che lo ossevano. In un contesto dove il web è in perenne espansione e sempre più legato col mobile, Facebook faticherà a mantenere le sue funzionalità su questi dispositivi. A dirlo è lo stesso Facebook nella relazione di rischio pre IPO.
Facebook non cambierà la privacy. Zuckerberg ha bisogno del valore degli utenti, cioè delle loro informazioni. In questo senso ha cercato di proporre un sondaggio dalla facciata democratica per limare la privacy degli iscritti offrendo come contentino qualche nuova funzione. Visto come sta andando il sondaggio, che vi invito a votare, credo proprio che le nuove norme non passeranno.

giovedì 14 giugno 2012

ELETTROSMOG

Computer, televisore, cellulare, antenna. Tutti elettrodomestici che producono smog compromettendo la qualità dell’aria. Eppure, l’80% del vivere quotidiano trascorre in ambienti chiusi. L’inquinamento elettromagnetico è legato alla generazione di campi elettrici artificiali, prodotti da tutti quei dispositivi il cui funzionamento implica un’alimentazione, oppure impianti utilizzati per il trasporto e la trasformazione dell’energia dalle centrali fino all’utilizzatore nell’ambiente urbano, e infine da impianti per lavorazioni industriali. Non solo: sul nostro pianeta esistono campi magnetici ed elettrici attribuibili al fondo terrestre o ad eventi naturali che però sono innocui.

«Gli effetti dell'esposizione di lungo periodo ai deboli campi elettromagnetici in ambiente chiuso sono ancora sotto studio», osserva Fiorenzo Marinelli, biologo del Cnr di Bologna, che spiega: «L'errore di base sta nell’installare e utilizzare le tecnologie potenzialmente dannose senza prima averne studiato gli effetti, e ciò è irrazionale. Ci sono studi che indicano la pericolosità dell'esposizione pulsata di bassa potenza. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito i cellulari e in generale i campi elettromagnetici a radiofrequenza (wireless) nel gruppo 2B. Perciò occorre usare un principio di precauzione nelle esposizioni anche al wifi». Eppure, nonostante nel 2011 la notizia abbia fatto il giro del mondo in poche ore, oggi i più sembrano averla rimossa. 

mercoledì 13 giugno 2012

FB MOBILE APP STORE

Facebook ha inaugurato il suo App Center, un nuovo marketplace per raccogliere in una sola postazione tutte le proprie applicazioni.  App Center è aperto anche nelle versioni mobile su dispositivi iPhone e Android: l'obiettivo di Zuckerberg e compagni è tentare di unificare in un solo marketplace le operazioni di selezione, acquisto e scaricamento delle app per tutte le piattaforme. Per Douglas Purdy, che coordina i progetti di sviluppo di Facebook, "l'App Center rappresenta una nuova strada per gli utenti per andare alla scoperta di applicazioni". Ci sarà da lavorare anche per gli sviluppatori: Facebook offre una platea di 900 milioni di persone. Tanti sono, infatti, gli utenti del social network che già frequentano l'Apple Store e Google Play.
"Social" sarà anche il modo per selezionare il software da scaricare. "Lo store conterrà solo apps di qualità, basate sul feedback degli utenti", si legge sul profilo ufficiale della società. Inoltre, la caratteristica del servizio non sarà solo quella improntata alla distribuzione e tanto meno relativa alla sola vendita di contenuti o servizi digitali. A Menlo Park si punta sulla possibilità di indirizzare l'utente verso i luoghi più frequentati da chi ha in tasca uno smartphone o un tablet. L'App Center diventerebbe quindi una vetrina attraverso cui scegliere l'app più congeniale alle proprie esigenze.

martedì 12 giugno 2012

GOOGLE WILDCARD, WHONDER WHEEL AND SCHOLAR

Computer e tablet, perennemente connessi al web. Una spasmodica e continua ricerca d'informazioni: per verificare le conoscenze appena acquisite, per un ripasso veloce, per ottimizzare il proprio apprendimento. Internet e' il luogo in cui gli studenti si confrontano e verificano le proprie conoscenze. (..) Gli strumenti messi a disposizione da social network e motori di ricerca possono essere utilizzati per affiancare lo studio tradizionale. Eccome. Tra i tanti, Google. Ecco come impiegare le funzioni del motore di ricerca di Mountain View per rifinire la proprio preparazione.
La wildcard. Improvvisi vuoti di memoria, il panico per quel nome che proprio non si ricorda. In questo caso è possibile utilizzare la funzione asterisco (*): la "wildcard". Niente di più semplice: Basta inserire un "*" accanto all'informazione parziale, e il motore di ricerca fornirà tutti risultati che la completano. Esempio: "Montale nasce a *".

lunedì 11 giugno 2012

AIRTIME, CHATROULETTE SOCIAL

SEAN PARKER e Shawn Fanning, che inventando Napster hanno cambiato per sempre l'industria discografica mondiale, ci riprovano: con un party a New York è stata lanciata ufficialmente Airtime, un'applicazione di Facebook che permette la videochat con i propri contatti ma anche con persone sconosciute che condividono gli stessi interessi.
Il concetto alla base di Airtime richiama applicazioni e siti come Chatroulette, che permettono di chattare con sconosciuti presi a caso tra gli utilizzatori del programma.
Nella versione di Parker a guidare la scelta non è però la fortuna, ma l'analisi del profilo Facebook dell'utilizzatore, che può scegliere di incontrare qualcuno che condivida il luogo di origine, gli interessi, o che sia connesso a qualche amico, con dei filtri opportuni ancora allo studio per evitare usi impropri da parte di malintenzionati: "Airtime è un servizio che fa di tutto per aiutare l'utilizzatore a trovare persone che potrebbe voler conoscere - ha spiegato Fanning - ma con cui non entrerebbe mai in contatto nel mondo reale". 

domenica 10 giugno 2012

VOLUNIA: WHAT HAPPENS?

MASSIMO MARCHIORI, il fondatore di Volunia, racconta a Wired (www.wired.it) perche' "getta la spugna".
E la storia che sto per raccontarvi non è tutta la storia che potrei raccontare, anzi (quella completa sarebbe lunga come un libro), ma contiene gli elementi principali.
Cominciamo dalla fine: non sono più direttore tecnico di Volunia.
E non solo: non dirò più una sola parola tecnica, non darò più un’idea, non contribuirò alla manutenzione ed al miglioramento né del codice che ho scritto, né degli algoritmi che ho dato al progetto, e non ne creerò mai più di nuovi.
A meno che la situazione non cambi.
Per capire come questo sia potuto succedere, occorre tornare indietro, all’inizio della storia.
Volunia, è risaputo, nasce qualche anno fa, da una serie di mie idee che ho concretizzato in un progetto strutturato e ambizioso.
Un progetto, a mio avviso, troppo bello per non essere realizzato; e dal potenziale enorme. Decisi così di mettermi in gioco, buttandomi anima e corpo in quest’avventura, anche a costo di enormi sacrifici personali.
Quello che però forse non sapete è che io non sono l’Amministratore Delegato di Volunia.
In altre parole, non sono io il numero uno della società. Perché ho accettato allora? Perché in tutta la mia vita finora, avevo sempre lavorato con persone che mettevano in prima piano passione, fiducia, onestà. E poi, perché mi sono lasciato convincere da una argomentazione tutt’ora vera: che il progetto non sopravviverebbe senza di me. Ho creato un team e l’ho guidato nella costruzione da zero del sistema, ho affrontato le difficoltà di una startup e cercato soluzioni a mano a mano che la complessità aumentava, sempre con la visione del progetto globale.
Sebbene fossi consapevole che lasciare la carica di Amministratore Delegato ad altri avrebbe potuto rivelarsi una scelta delicata da un punto di vista strettamente economico, ho accettato di impegnarmi in questo progetto perché quello che faccio nella vita - Volunia incluso - non ha lo scopo primario di “fare i soldi”. Se il mio obiettivo fosse l'arricchimento personale, avrei da tempo abbandonato l’Università e l'Italia e accettato una delle offerte provenienti dall’estero.
Mi sono invece immerso anima e corpo in questo progetto per la bellezza di far progredire il mondo del web, per il piacere di dare una scossa al futuro e fare qualcosa di utile.
Ed anche per altri motivi, come quello di dare stimoli all’Italia, mostrare che si deve cercare di innovare, e non serve necessariamente scappare da questo Paese per farlo.

sabato 9 giugno 2012

WORLD WONDERS BY GOOGLE

In collaborazione con l'Unesco, Google mette a disposizione foto, video, testi e tour virtuali per esplorare il patrimonio artistico e culturale dell'umanità. Google continua ad espandere e aggiornare la sua grande mappa del mondo. Dopo essere entrati nei musei e aver messo insieme una sterminata pinacoteca virtuale, quelli di Mountain View hanno deciso uscire di nuovo per strada, conducendoci alla scoperta dei luoghi che formano il patrimonio artistico e culturale dell’umanità. In collaborazione con il World Monument Fund dell’Unesco e l’agenzia fotografica Getty Images, Google ha appena lanciato World Wonders, il nuovo progetto che consentirà di esplorare online le meraviglie del Pianeta. Dai megaliti di Stonehengeagli antichi templi di Kyoto, dalla Reggia di Versailles al memoriale della pace di Hiroshima, sono 132 i siti navigabili, in 18 diversi paesi.
L’esplorazione virtuale – pensata per essere una risorsa educativa - è resa possibile dalla tecnologia di Street View alla quale vengono integrate le informazioni testuali fornite dall’Unesco e album fotografici virtuali di Getty.
Tra le meraviglie mappate, quelle italiane saranno le protagoniste:
Pompei, le chiese rupestri di Puglia e della città di Matera, i trulli di Alberobello, Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, i Nuraxi di Barumini, il Tempio di Ercole e il Tempio di Portuno. Ma non solo. Anche i luoghi dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco intremente percorribili: i centri storici di Firenze, Napoli, San Gimignano, Siena, Urbino, Ferrara, Pisa, le Cinque Terre e la Costiera Amalfitana.

venerdì 8 giugno 2012

APPLE E GOOGLE MAPS

La guerra fra Apple e Google si fa più dura. L'azienda di Cupertino è pronta a chiudere un altro rapporto con il gigante di Mountain View, abbandonando l'utilizzo delle mappe di Google (Google Maps), finora utilizzate nell'applicazione Maps offerta su iPhone e iPad. Una indiscrezione che da tempo girava nei blog e nei siti specializzati e che ora viene riportata anche dal Wall Street Journal. La testata economico-finanziaria sottolinea come, fin dal 2007, l'iPhone e Google Maps sembravano due compagni ideali, inseparabili. Ma ora Apple si prepara a entrare sul mercato delle mappe su dispositivi mobili con una propria tecnologia, che probabilmente sarà mostrata al pubblico lunedì 11 giugno a San Francisco, nell'ambito delWWDC 2012, annuale appuntamento per gli sviluppatori Apple. Nell'ambito della presentazione del nuovo sistema operativo Apple dovrebbe rendere nota la prima versione del suo Open Street Maps il cui punto forte dovrebbe essere la possibilità di visualizzazione in 3D. La pubblicità sui cellulari associata alle mappe rappresenta il 25% dei circa 2,5 miliardi di dollari spesi per la pubblicità sui cellulari nel 2012, una cifra superiore al 10% del 2010, secondo le stime di Opus Research.
FONTE: http://www.corriere.it/
IMAGE: http://www.awdp.org

giovedì 7 giugno 2012

FACEBOOK E PRIVACY: PROPOSTE AI VOTI

Chi è attento alle mosse, spesso controverse, di Facebook in fatto di privacy, sa che da qualche settimana sono state rese note delle proposte di modifica ai termini di utilizzo (20 aprile) e alla normativa sull'utilizzo dei dati (11 maggio, ex normativa sulla privacy). E dallo scorso primo giugno c'è un nuovo avviso per tutti gli utenti: l'azienda di Menlo Park chiede ai suoi iscritti di dire la loro, cioè di votare per passare alle nuove normative o per rimanere con quelle adottate finora (del 26 aprile 2011 e del 23 settembre 2011, rispettivamente).
Di recente Facebook ha pubblicato delle proposte di modifica alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (Ddr, ovvero i termini di utilizzo, nda) e alla Normativa sull'utilizzo dei dati (ovvero sulla privacy, nda) , fornendo delle spiegazioni di tali cambiamenti e invitando gli utenti a fornire commenti. "Ora ti chiediamo di votare per far sapere quali sono i documenti che vorresti regolassero il sito”, recita la nota. C'è tempo fino all' 8 giugno, alle 17,59 ora italiana e si può esprimere la propria opinione una sola volta. L'esito dello scrutinio, verificato da un ente esterno e indipendente, sarà reso pubblico il giorno seguente. Dovrà però votare il 30% di coloro che risultavano iscritti a Fb all'apertura dei seggi (circa 300 milioni di utenti) perché il risultato sia vincolante, in caso contrario sarà solo orientativo.

mercoledì 6 giugno 2012

IPV6: INIZIA UNA NUOVA ERA PER INTERNET

Oggi con il Launch Day comincia l’era dell’ IPv6. (..) Oggi molti operatori e gruppi come Akamai, Comcast, AT&T, DLink, Cisco, Google, Microsoft, Yahoo e Facebook lanceranno i propri siti su protocollo IPv6. Si tratterà della prima grande adozione di IPv6, pensata e promossa dalla Internet Society per spingere chi ancora non l’ha fatto a intraprendere la strada del nuovo Web. L’obiettivo è avere entro fine mese almeno 1% del traffico Internet attivo su IPv6.  Perché si passa all’IPv6 e che cos’è? La vecchia versione degli indirizzi Ip disponibili per gli oggetti connessi in Rete (quel numero che li identifica in modo univoco sul Internet) sono finiti e per questo c’è bisogno di passare da un protocollo che consentiva di averne poco più di quattro miliardi, l’IPv4, a uno che permette di assegnarne oltre 340 miliardi di miliardi di miliardi, l’IPv6. Per l’utente dovrebbe significare semplicemente un cambio di apparato domestico per la connessione a Internet. I due protocolli però non sono compatibili: un indirizzo IPv4 non può parlare direttamente con un IPv6.  

martedì 5 giugno 2012

GAMIFICATION E RICERCA DEL PERSONALE


Quando il gioco si fa duro, le aziende cominciano a giocare. Potrebbe sembrare paradossale, ma proprio in questo difficile 2012 rendere ludici alcuni processi organizzativi potrebbe rappresentare la strategia vincente per superare la crisi. Lo sostiene, fra gli altri, la rivista di management Forbes, secondo cui la gamification è destinata a diventare il miglior alleato dei dirigenti. Ma cos’è la gamification e come può essere applicata alle risorse umane? In ambito professionale, si può ricorrere a questa strategia di social business simulando attività tratte dall’esperienza quotidiana e invitando dipendenti o potenziali collaboratori ad affrontare quelle stesse sfide on line. Se il lavoro diventa un gioco in cui si guadagnano punti, si acquisiscono premi o si scalano classifiche, misurare le performance reali dei dipendenti diventa più semplice. Non solo si possono monitorare in diretta tempi, metodi e risultati e individuare i più motivati o chi ha la stoffa del leader, ma è anche più facile rivelare le dinamiche alla base della stessa azienda. Si verificano in diretta le capacità di lavorare in team impegnati nel raggiungimento di una “missione”, l’abilità nel negoziare soluzioni, il desiderio di collaborare o al contrario di imporre una propria visione del gioco. Si hanno così maggiori elementi per migliorare i processi e ci si assicura al tempo stesso un più alto tasso di coinvolgimento interno: ecco perché la gamification si propone anche come un valido strumento di comunicazione, oltre che di employer branding, funzionale alle strategie di sviluppo delle competenze e alla motivazione dei collaboratori. Meno noto il suo utilizzo a scopo di reclutamento.

lunedì 4 giugno 2012

REDMATICA AND APPLE

Apple fa shopping in Emilia. Il colosso di Cupertino ha acquisito Redmatica, azienda di Correggio che sviluppa software per la riproduzione, la registrazione e l'editing di audio digitale. Operazione – senza nulla togliere ai fondatori dell'azienda – che non è sugli stessi livelli di quella sull'asse Facebook-Instagram (anche Zuckerberg di recente ha fatto shopping di un'azienda nata in Italia, Glancee) ma che la dice comunque lunga sulle intenzioni future di Apple che, un morso alla volta, diventa una specie di mostro fagocitante. Non c'entrano neppure campanilismo né patriottismo, certo è motivo di lustro per i giovani italiani che Cupertino si sia interessata ad un'azienda nostrana, ma il fatto in sé racchiude più di un "segreto".

domenica 3 giugno 2012

LOGOS QUIZ GAME


Quanti marchi conoscete? o meglio quanti pensate di conoscerne? Questo è un gioco molto semplice ma coinvolgente, in cui dovrete semplicemente indovinare il nome dei vari loghi. Man mano che li indovinate potete accedere al livello successivo. Non riuscite ad andare avanti? nessun problema! Ogni 3 risposte giuste guadagnerete un punto da poter utilizzare per ottenere dei suggerimenti (punti acquistabili anche in-App), ed eventualmente potrete chiedere aiuto via Facebook o Twitter.


App Store:Logos Quiz Game
Disponibile per:iPad, iPhone, iPod Touch (iOS 3.2 o successive)
Lingue:Inglese, Basco, Catalano, Galiziano, Spagnolo
Prezzo attuale:App Gratuita
Sviluppatore:Jver Estarriaga - AticoD


FONTE: http://365app.blogspot.it/

sabato 2 giugno 2012

19 SOCIAL MEDIA BEST PRACTICE

Il 2012 si sta rivelando un anno fondamentale per i social media: di seguito un interessante video che non ha la presunzione di esaurire il "quadro" ma che offre alcuni interessanti spunti di riflessione sulle possibili direzioni di sviluppo.

venerdì 1 giugno 2012

ADVANCED NETWORKING INITIATIVE


Troppi dati, la scienza rischia il collasso. Per reggerne il peso, il governo americano ha deciso di dotarsi di un'autostrada in cui è proibito andare piano: una rete di fibre capace di far correre da una costa all'altra le informazioni digitali prodotte dalla scienza alla velocità di 100 gigabit al secondo. Da gennaio la "pista da corsa" per i dati scientifici ha iniziato i suoi test, mettendo in rete tre centri di calcolo a Oakland, nell'Illinois e nel Tennessee. Ma il progetto da 62 milioni di dollari, battezzato Advanced Networking Iniziative e partito nel 2009, ha l'ambizione di arrivare ad avvolgere tutte le infrastrutture scientifiche degli Stati Uniti. E poi - come avvenne con il web inventato al Cern di Ginevra - di estendersi anche alla vita quotidiana. (..) I ricercatori sono affamati di risorse come questa", ha commentato Brian Tierney, uno dei responsabili dell'iniziativa ESnet (Energy Sciences Network) del Dipartimento dell'energia Usa che sovrintende al progetto. E Mehmet Barman, del gruppo di gestione dei dati scientifici di Berkeley, ha raccontato la sua esperienza sull'autostrada digitale: "Per trasferire 35 terabyte di dati sul clima dall'Illinois al Tennessee abbiamo impiegato circa mezz'ora. Con una rete normale ci sarebbero servite cinque ore". 

giovedì 31 maggio 2012

A GUIDE TO SOCIAL MEDIA

Compilato dal Comitato trend emergenti di IACC - International Association of Conference Centers, associazione internazionale dei centri congressi, A Guide to Social Media è un breve e pratico manuale pensato per aiutare chi gestisce una struttura per eventi, e in generale anche gli organizzatori, a orientarsi nel panorama sempre più affollato dei social media.  Quali sono i canali più importanti, per quali pubblici e target sono specializzati e quali funzionalità li distinguono sono alcune delle informazioni contenute nell’ebook. Gli strumenti presi in esame – non solo social media, ma anche webinar, blog e applicazioni mobile – sono 23 e per ognuno, oltre a una breve descrizione delle caratteristiche principali, vengono fornitele cinque migliori best practice di utilizzo e gli obiettivi che se ne possono perseguire. 

mercoledì 30 maggio 2012

RISULTATI DI GOOGLE E COPYRIGHT

A causa di presunte violazioni del diritto d’autore, Google ha eliminato dalla sua offerta, lo scorso anno in 5,4 milioni di casi, siti web, contenuti e link. Il numero di richieste è in costante crescita. Tuttavia, specifica Google, il portale video di YouTube e il servizio Blogger non sono stati inclusi nella statistica. Ogni mese, Google dice di elaborare una media di circa 1,2 milioni di richieste inoltrate da oltre mille distinti proprietari di diritti d’autore. Tra i dati cancellati sono stati ben 3,3 milioni i link (Url) nei risultati di ricerca. Google ha dichiarato di aver accettato il 97 per cento di tutte le richieste ricevute dal luglio al dicembre del 2011.

martedì 29 maggio 2012

PEDDL, IL GEO-MARKETPLACE

Acquistare e vendere beni e servizi con grande facilità, quasi dietro l'angolo di casa. E' la scommessa di PEDDL, la nuova start up che si basa sull'idea di fare affari con le persone che si trovano intorno a noi. Fondata da tre laureati del Mit Media Lab (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, ha come obbiettivo quello di creare un marketplace geolocalizzato, un mercato in cui gli utenti visualizzano tutte le inserzioni degli oggetti da vendere e da comprare che si trovano nelle loro vicinanze. Peddl è disponibile sia via web che come app per iPhone, e una volta che si accede al servizio basta inserire nel campo di ricerca quello di cui abbiamo bisogno per far apparire sulla mappa sia la domanda che l'offerta del prodotto cercato intorno a noi. (..) Le trattative - assicurano i fondatori della startup - sono tutelate da una privacy policy che garantisce la riservatezza delle transazioni. Non manca la condivisione delle proprie azioni sui social network come Facebook e Twitter, dove possiamo anche verificare se abbiamo amici in comune con i venditori o i compratori. 

lunedì 28 maggio 2012

STUDENTI UNIVERSITARI E EBOOK

NATIVI digitali, ma fino a un certo punto. Ventenni che posseggono sempre il pc, la metà ha uno smartphone ma quasi mai un iPad e quando si tratta di studiare preferiscono di gran lunga i libri di carta agli ebook. Molti poi sono lettori forti che consumano più di 9 romanzi l'anno. Altri al contrario la narrativa non la sfiorano nemmeno sotto tortura. Luci e ombre della fotografia dall'Associazione Italiana Editori (Aie) fatta agli studenti universitari, presentata a Roma pochi giorni fa. (..) Indagine condotta su poco più di duemila persone equamente distribuite fra gli atenei del nord, del centro, del sud e delle isole, intitolata Passare la notte sull'ebook? Studenti universitari, manuali per lo studio e nuove tecnologie. E la risposta alla domanda sembra essere no. Nel senso che gli interpellati, l'età media è di 23 anni, non ama particolarmente leggere su schermo. 

domenica 27 maggio 2012

DARK WEB AND ONION ROUTER

La maggior parte degli internauti non conosce il dark Web; magari qualcuno ne ha sentito parlare come una leggenda metropolitana. Eppure esiste e si nasconde nei meandri del network Tor (The Onion Router)In pratica esiste una dimensione parallela alla Rete accessibile esclusivamente tramite specifiche applicazioni e conoscendo indirizzi criptici, magari passati sottobanco nei forum specializzati. Tor nasce grazie ai finanziamenti dello US Naval Research Laboratory e certamente non è popolata solo da siti illegali. In pratica è una rete (a cipolla) per tutti coloro che vogliono mantenere le proprie comunicazioni riservate. Per cui si possono trovare siti di attivisti per la libertà digitale, ma anche di trafficanti di droga. 

sabato 26 maggio 2012

HOT SPOT WIRELESS AND SECURITY


Symantec Norton Security Center (http://it.norton.com/security-center/) mette a disposizione strumenti ma anche ricerche, blog e articoli sul tema della sicurezza online. Eccone uno sul tema degli hotspot pubblici, che consentono l'accesso condiviso a Internet collegandosi ad un punto di accesso wireless. Tale dispositivo viene collegato a Internet e utilizzato per trasmetterne il segnale in un luogo pubblico. Chiunque con una scheda wireless nel campo d'azione può accedere alla rete e utilizzare Internet. La maggior parte dei proprietari fa in modo che la connessione degli utenti ai propri hostspot sia semplice e immediata. Tuttavia riducendo al minimo i requisiti di accesso ed evitando i problemi di compatibilità della crittografia, essi vanificano parte della sicurezza integrata nel dispositivo wireless. Si tratta di un compromesso di una certa rilevanza. Senza crittografia, i dati di testo normale vengono trasmessi senza protezione sotto forma di segnali radio nell'aria. Questi segnali possono essere intercettati da chiunque sia dotato di un ricevitore e di alcuni strumenti di base facilmente reperibili. Quando l'hotspot a cui ci si collega non utilizza la crittografia, chiunque intercetta i dati è in grado di leggere ciò che viene inviato, sia esso un messaggio di e-mail privato o una combinazione di nome utente e password. 

venerdì 25 maggio 2012

SOCIAL OBJECTS

"Social objects". È questo il principale strumento su cui scommette il team elettorale di Obama per coinvolgere i giovani e rivitalizzare il popolo del “Yes we can” rappresentando il presidente in carica come il candidato del popolo, contrapposto all’uomo dell'establishment Mitt Romney. Definiti in marketing come nodi attorno ai quali si sviluppa una conversazione sulle piattaforme digitali, sono per esempio “social objects” il grafico dell’andamento della disoccupazione postato dalla squadra di Obama sul Tumblr blog a inizio maggio, il filmato in cui il presidente spiega i passi in avanti sulle politiche ambientali, pubblicato su Facebook il 22 aprile, e la foto appiccicata su Tumblr il giorno della festa della mamma in cui Obama bambino è nelle braccia della madre Stanley Ann. 

giovedì 24 maggio 2012

MOVE MOBILE

Un'iniziativa, così l'hanno battezzata i portavoce di Google in Italia, pensata per aiutare le imprese a rendere il proprio sito "mobile-friendly" e sfruttare di conseguenza, a fini del business, la grande popolarità nel Belpaese degli smartphone anche nel rapporto fra aziende e consumatori (secondo una ricerca Ipsos, l'82% dei possessori di apparecchi intelligenti ha cercato online un prodotto o servizio sul proprio device, mentre il 25% ha già effettuato un acquisto via mobile).
Move Mobile è infatti un servizio che permette di migliorare la navigabilità da telefonino di un portale aziendale partendo da un iniziale e vitale presupposto: capire in pochi passi se il proprio sito è a misura di "mobile" e, nel caso, poterlo rendere tale seguendo dieci semplici regole.

LINKEDIN & SLIDESHARE


LinkedIn, il sito di professional networking più famoso al mondo, ha annunciato l’acquisizione di SlideShare per 119 milioni di Dollari pagati in cash (45%) e in titoli (55%).
Un’evoluzione naturale, come ha sottolineato il CEO SlideShare Rashmi Sinha, che completa ancora di più il pacchetto di servizi offerti da LinkedIn ad aziende e utenti per connettersi e fare networking.
Il nuovo panorama social si fa sempre più concentrato, dunque, e vede la costituzione di tre grandi colossi 2.0: LinkedIn, Facebook e Google. Cosa ne sarà degli altri servizi? Resisteranno oppure dovranno ‘cedere’ anche loro?

FONTE: http://www.ninjamarketing.it/2012/05/04/linkedin-ha-acquistato-slideshare/