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domenica 29 ottobre 2017

SOCIAL MEDIA LISTENING



Clicca qui e LEGGI L'ARTICOLO.

Rispondi alla domanda:

Che cos'è il Social Media Listening e perchè è importante per le aziende?

giovedì 12 novembre 2015

CV E PROFILO FACEBOOK


Se ancora avete bisogno di capire perché dovreste (anzi, dobbiate) diventare, almeno un po’, social media manager di voi stessi – specialmente se state cercando un lavoro o volete tenervi stretto il vostro – dovreste leggere l’ultima ricerca di Adecco insieme all’Università Cattolica di Milano battezzata Work trends study. La sostanza? Il 35% dei recruiter intervistati per il mercato italiano, circa 143, ha ammesso “di aver escluso potenziali candidati dalla selezione in seguito alla pubblicazione di contenuti o foto improprie sui profili social”.


Su tutti, ovviamente, Facebook. E se quei reclutatori hanno avuto accesso così semplicemente alle vostre bacheche significa, per inciso, che non curate a dovere la privacy del vostro account o non badate troppo a chi date l’amicizia.
Definisci il concetto di web reputation e fai degli esempi.

sabato 7 novembre 2015

STORYTELLING DI UNA LEZIONE



"Linkedin e Twitter per 550 Studenti in Cattolica Milano #SMMdayIT - Storytelling di una lezione" 

on @LinkedIn 

https://www.linkedin.com/pulse/linkedin-e-twitter-per-550-studenti-cattolica-


50 tra Digital Manager e Social Media Manager del futuro erano a quell'incontro. Tutto si evolve.

venerdì 28 novembre 2014

SEMINARIO IG A.A. 2014-2015


Digital transformation & social enterprise con Stefano Besana. Auditorium pieno come un uovo. Ritmo, innovazione e professionalità lasciano il segno. 
Grazie Stefano!
Università Cattolica - Milano

DOMANDA: esponi tre concetti trattati nel seminario di Stefano Besana che ti hanno particolarmente interessato, in relazione ai temi del corso di Informatica Generale.

lunedì 24 novembre 2014

PASSATA LA FEBBRE SOCIAL?

(..) In uno studio condotto da Forrester Research, istituto che ha sempre studiato da vicino l’utilizzo virtuoso della rete da parte dei brand, dedicato alle strategie di relazione social che funzionanol’analista Nate Elliott  giunge alla conclusione che la gran parte delle aziende che operano su Facebook e Twitter “non hanno realmente un rapporto social con i clienti, sprecando tempo e denaro. Secondo la ricerca, i post dei marchi top su Facebook e Twitter raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e follower e meno dello 0,1% di questi interagisce davvero nei post.
Ad aggravare questi dati sconfortanti per i responsabili marketing, si aggiunge anche l’annuncio della settimana scorsa della stessa Facebook dove si comunica un’ulteriore modifica all’algoritmo che regola le news del social network e che, verosimilmente, abbasserà ancora di più la probabilità di visione da parte degli utenti dei post gratuiti dei brand. 

martedì 4 febbraio 2014

WEB REPUTATION, CONSIGLI SU FB E LN

Identità reali e identità virtuali. Da quando i social network sono diventati parte integrante della nostra vita, poter contare su una web reputation solida e ben documentata sta diventando uno dei plus più utili per chi è a caccia di un nuovo lavoro. Sempre più spesso, infatti, i responsabili della selezione affiancano, a un attento esame del curriculum, anche uno screening di ciò che trapela dai profili virtuali.
Come presentarsi al meglio allora? Cosa scrivere in modo da non commettere errori che potrebbero rivelarsi "fatali"? Hays (società che si occupa di selezione di middle e top management) ha elaborato un decalogo di regole da seguire per gestire al meglio i profili social su Facebook e LinkedIn, evitando così di commettere passi falsi.


Di seguito, cinque consigli da seguire sul proprio profilo Facebook e Linkedin.

venerdì 20 dicembre 2013

SOCIAL MEDIA: 5 trend per il 2014


Dicembre è tempo di riepiloghi,  riassumendo cosa è successo nel 2013 sui social media, NinjaMarketing presenta i 5 trend che guideranno le strategie di digital marketing nel 2014 e getteranno le basi per nuovi social network, o per apportare modifiche a quelli già esistenti.

mercoledì 18 dicembre 2013

THE FILTER BUBBLE



Filter-Bubble


Il cardine attorno a cui ruota la rete sociale è la personalizzazione. Il problema, sollevato da Eli Pariser nel volume ‘The Filter Bubble’ (in italiano ‘Il Filtro‘, il Saggiatore), è che risultati di ricerca su Google e contenuti su Facebook tarati sulle nostre preferenze individuali non ci consentono solamente di trovare in rete proprio ciò che vorremmo trovare, e subito: è che rischiamo di non trovare altro rispetto a ciò che ci aspettiamo di trovare. Per Pariser, presidente di MoveOn e co-fondatore di Avaaz, a questo modo diventiamo vittime di una «autopropaganda invisibile» che «ci indottrina con le nostre stesse idee». E tutto per scelte incorporate in algoritmi che crediamo neutri, ma che invece non lo sono perché ci «nascondono» parti di Internet che per altri sono immediatamente visibili.
Il «filtro», in altre parole, fa sì che siamo meno esposti di quanto potremmo a opinioni diverse dalle nostre. E questo, argomenta l’autore, è un problema considerevole qualora si voglia usare Internet come strumento di confronto democratico. 

martedì 17 dicembre 2013

IL 2013 VISTO DAI SOCIAL MEDIA

Il 2013 visto dai social mediaCi siamo: il 2013 volge ormai al termine e dicembre è il mese ideale per tirare le somme dell’anno appena trascorso: ovviamente, sui social media! A che punto siamo arrivati, qual è lo stato dell’arte delle piattaforme protagoniste del web 2.0? Ecco un resoconto che vi permetterà di ripercorrere le novità, gli argomenti più discussi e i numeri sui principali social network negli ultimi 12 mesi.

venerdì 22 novembre 2013

SOCIAL MEDIA 2013



I numeri dei social media: provate ad annotare nell'area 'commenti' DUE DATI significativi sul fenomeno SOCIAL MEDIA nell'anno corrente.

mercoledì 20 novembre 2013

SOCIAL MEDIA ENTERPRISE


Che cos'è la SOCIAL MEDIA ENTERPRISE? Prova a definire questo concetto dopo aver guardato il video e individua tre motivi che oggi rendono i social media uno strumento potente e irrinunciabile per le aziende nell'ambito delle attività di marketing, promozione, customer care, ricerca&sviluppo, ecc 

domenica 6 ottobre 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE TERZA

Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

sabato 4 maggio 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE SECONDA


Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

venerdì 3 maggio 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE PRIMA

Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

giovedì 14 marzo 2013

SOCIAL RECRUITING


L’indagine di Ivana Pais mostra che per cercare lavoro via web è importante, ancor più che per altri canali, coltivare una ricca rete di relazioni integrando i contatti in presenza con scambi online. Facendo attenzione a chi chiede la password di Facebook.

Non sono solo piattaforme per gestire le relazioni nel tempo libero, ma anche strumenti per lavorare e per trovare lavoro. Lo dicono in modo affidabile i dati della ricerca che la sociologa della facoltà di Economia Ivana Pais ha curato sui siti di social network tra novembre 2012 a febbraio 2013 per conto dell'indagine di Adecco "Digital reputation e social recruiting", giunta alla terza edizione. Più di 13mila candidati e quasi 500 selezionatori hanno compilato un questionario online sull'utilizzo dei social network per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

giovedì 5 luglio 2012

SOCIAL MEDIA MARKETING

Oltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E' questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing.
"Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?", commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends. "Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere". 

lunedì 2 luglio 2012

SOCIAL TV E UTENZA LIQUIDA

Le parole chiave sono "non lineare" e "utenza liquida". Questo il modo secondo cui il 30% degli italiani guarda la tv secondo una ricerca presentata da Mediaset, e questo è il modello di telespettatore contemporaneo. Stando allo studio, un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda. O ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su Youtube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network. Frammentazione del contenuto, che rivive in una molteplicità di canali distributivi, tutti immersi nel web.

venerdì 29 giugno 2012

GOOGLE PLUS

In questi giorni, circa un anno fa, veniva annunciato e lanciato in versione beta Google Plus, il social network di Mountain View che in dodici mesi è arrivato a 250 milioni di utenti iscritti e crescendo a questa velocità in un paio di anni potrebbe raggiungere le dimensioni attuali di Facebook. I numeri diffusi ieri durante la Google I/O, la conferenza dedicata agli sviluppatori, descrivono un fenomeno che in Italia è ancora poco percepito. Nel mondo però Google Plus ha 150 milioni di utenti che vi accedono almeno una volta al mese e la metà lo fa tutti i giorni.
Questi però sono solo i numeri di copertina, che posizionano Plus subito dietro a Facebook e Twitter. I 75 milioni di utenti quotidiani di Plus trascorrono in media sul network dodici minuti al giorno. Solo tre mesi la media era ferma a nove minuti. Giusto tre mesi fa però Google ha avviato il restyling del sito, procedendo poi con quello delle app per iOS e Android e puntando in tutti i casi sulle immagini. Un po' copiando la copertina del diario di Facebook e un po' prendendo spunto da una delle più gettonate app per mobile, Flipboard. Il successo di Instagram (l'app di condivisione delle foto acquisita da Facebook per circa un miliardo di dollari) e l'esplosione di Pinterest (la lavagna social su cui appuntare immagini delle cose che più ci piacciono) sono lì a confermare che in questo particolare momento la gente premia chi punta sulle foto.
Sulle foto e sui video.

mercoledì 27 giugno 2012

STATE OF THE NET 2012

Si e' svolta a Trieste dal 22 al 23 giugno una conferenza sullo stato della Rete, in Italia. Di seguito, un'interessante presentazione di Vincenzo Cosenza, blogger ed esperto di social media:
FONTE: Vincenzo Cosenza

martedì 26 giugno 2012

FACEBOOK EXCHANGE

Qualcuno lo aveva detto: se Facebook non troverà un nuovo sistema di business, l’attuale strategia pubblicitaria di Menlo Park metterà in crisi il social network (già provato da un ingresso in borsa problematico). E Zuckerberg ha saputo raccogliere la sfida, visto che tra poche settimane lancerà Facebook Exchange: un nuovo modo di fare pubblicità, pensato per bombardare gli utenti con messaggi più mirati da parte degli inserzionisti. Nella speranza che il pesce abbocchi più facilmente all’amo, ingrossando le casse di Facebook, e rassicurando gli azionisti.
Come riporta infatti Bloomberg, secondo un sondaggio della Reuters/Ipsos, attualmente il mondo della pubblicità su Facebook non va esattamente a gonfie vele: solo 1 su 5 degli utenti effettua compere grazie al sistema di advertising del social network. Un sistema che per ora funziona proponendo agli utenti quei prodotti correlati agli interessi palesati sul profilo e ai mi piace disseminati qua e là sulle varie pagine del social network.Tra qualche settimana, però, a questo si aggiungerà Facebook Exchange, un modello di pubblicità basato su un sistema di offerte in tempo reale ( Real-Time Bidding), dove gli ad sono piazzati grazie ad alcune piattaforme, note come demand-side platforms (Dsp). Al momento quelle che stanno testando Facebook Exchange sono otto, come riporta TechCrunch: TellApart, Triggit, Turn, DataXu, MediaMath, AppNexus, TheTradeDesk e AdRoll.In pratica si tratta di integrare la cronologia di navigazione dell’utente nel sistema di offerta pubblicitaria, come già fatto da Google e altre aziende. Un esempio?