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domenica 10 gennaio 2016

SCOPRI COSA GOOGLE PENSA DI TE

Tutte le ricerche, i dati, le immagini, sono raccolti nei portentosi database del motore di ricerca. Ogni utente può accedere ai suoi, e capire quanto valgono

Che Google sappia tutto è ormai un dato di fatto. Quello che, forse, non tutti sanno, è che si può capire, più o meno, quello che Google pensa di ciascuno dei suoi utenti.
Lo spiega su Medium Cloud Fender, esperto di tecnologia. Il motore di ricerca più grande del mondo permette a ciascuno degli utenti (cioè chi ha un account Gmail) di monitorare i dati che lo riguardano e, in un certo limite, anche rimuoverli. Non è trasparenza, ma è qualcosa.

mercoledì 18 dicembre 2013

THE FILTER BUBBLE



Filter-Bubble


Il cardine attorno a cui ruota la rete sociale è la personalizzazione. Il problema, sollevato da Eli Pariser nel volume ‘The Filter Bubble’ (in italiano ‘Il Filtro‘, il Saggiatore), è che risultati di ricerca su Google e contenuti su Facebook tarati sulle nostre preferenze individuali non ci consentono solamente di trovare in rete proprio ciò che vorremmo trovare, e subito: è che rischiamo di non trovare altro rispetto a ciò che ci aspettiamo di trovare. Per Pariser, presidente di MoveOn e co-fondatore di Avaaz, a questo modo diventiamo vittime di una «autopropaganda invisibile» che «ci indottrina con le nostre stesse idee». E tutto per scelte incorporate in algoritmi che crediamo neutri, ma che invece non lo sono perché ci «nascondono» parti di Internet che per altri sono immediatamente visibili.
Il «filtro», in altre parole, fa sì che siamo meno esposti di quanto potremmo a opinioni diverse dalle nostre. E questo, argomenta l’autore, è un problema considerevole qualora si voglia usare Internet come strumento di confronto democratico. 

sabato 14 dicembre 2013

RICERCA SEMANTICA: TRENDS 2014

Negli ultimi anni, grazie al web e ai social, l’importanza della tecnologia semantica è aumentata esponenzialmente. Ecco cosa aspettarsi l’anno prossimo.



Non più parole chiave, ma una ricerca di risultati con dinamiche simili al funzionamento del cervello. Per questo negli ultimi anni, anche grazie all’esplosione dei social, la tecnologia di ricerca semantica è aumentata sempre di più. Con il Web semantico, l’interpretazione del contenuto permetterà ricerche molto più evolute delle attuali, andando oltre l’uso delle parole chiave e costruendo, invece, reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate. Per Google la ricerca semantica è il futuro e più aumenta la massa di informazioni disponibili in Rete, più diventano importanti gli strumenti per cercare ciò che ci serve nel mare di dati del web.

venerdì 13 dicembre 2013

LE PROFESSIONI DEL WEB

"Il futuro non è più quello di una volta, ci ricordava in tempi decisamente non sospetti Paul Valéry. E così anche il web sta cambiando forma e direzione, tanto che parallelamente alla crescita del classico codice informatico creato e gestito da una nicchia di esperti informatici, i classici "smanettoni", stiamo assistendo alla nascita di una rete di nuova generazione, mai vista prima: un vero e proprio Codice Umanistico. Ai sempre necessari ingegneri informatici, webmaster e webdesigner, si sono affiancati ruoli adatti ai più disparati excursus scolastici e culturali. Attori della comunicazione, e delle scienze sociali. Giornalisti e copywriter. Psicologi e filosofi. Artisti, creativi e semplici appassionati. Per quanto la passione possa dirsi una cosa semplice." Continua a leggere: www.professionidelweb.it/it/ritorno-al-futuro
di Giulio Xhaet http://www.professionidelweb.it/it/giulio-xhaet che sarà ospite in Università Cattolica del corso di Informatica Generale il giorno 13 dicembre 2013.

martedì 12 giugno 2012

GOOGLE WILDCARD, WHONDER WHEEL AND SCHOLAR

Computer e tablet, perennemente connessi al web. Una spasmodica e continua ricerca d'informazioni: per verificare le conoscenze appena acquisite, per un ripasso veloce, per ottimizzare il proprio apprendimento. Internet e' il luogo in cui gli studenti si confrontano e verificano le proprie conoscenze. (..) Gli strumenti messi a disposizione da social network e motori di ricerca possono essere utilizzati per affiancare lo studio tradizionale. Eccome. Tra i tanti, Google. Ecco come impiegare le funzioni del motore di ricerca di Mountain View per rifinire la proprio preparazione.
La wildcard. Improvvisi vuoti di memoria, il panico per quel nome che proprio non si ricorda. In questo caso è possibile utilizzare la funzione asterisco (*): la "wildcard". Niente di più semplice: Basta inserire un "*" accanto all'informazione parziale, e il motore di ricerca fornirà tutti risultati che la completano. Esempio: "Montale nasce a *".

domenica 10 giugno 2012

VOLUNIA: WHAT HAPPENS?

MASSIMO MARCHIORI, il fondatore di Volunia, racconta a Wired (www.wired.it) perche' "getta la spugna".
E la storia che sto per raccontarvi non è tutta la storia che potrei raccontare, anzi (quella completa sarebbe lunga come un libro), ma contiene gli elementi principali.
Cominciamo dalla fine: non sono più direttore tecnico di Volunia.
E non solo: non dirò più una sola parola tecnica, non darò più un’idea, non contribuirò alla manutenzione ed al miglioramento né del codice che ho scritto, né degli algoritmi che ho dato al progetto, e non ne creerò mai più di nuovi.
A meno che la situazione non cambi.
Per capire come questo sia potuto succedere, occorre tornare indietro, all’inizio della storia.
Volunia, è risaputo, nasce qualche anno fa, da una serie di mie idee che ho concretizzato in un progetto strutturato e ambizioso.
Un progetto, a mio avviso, troppo bello per non essere realizzato; e dal potenziale enorme. Decisi così di mettermi in gioco, buttandomi anima e corpo in quest’avventura, anche a costo di enormi sacrifici personali.
Quello che però forse non sapete è che io non sono l’Amministratore Delegato di Volunia.
In altre parole, non sono io il numero uno della società. Perché ho accettato allora? Perché in tutta la mia vita finora, avevo sempre lavorato con persone che mettevano in prima piano passione, fiducia, onestà. E poi, perché mi sono lasciato convincere da una argomentazione tutt’ora vera: che il progetto non sopravviverebbe senza di me. Ho creato un team e l’ho guidato nella costruzione da zero del sistema, ho affrontato le difficoltà di una startup e cercato soluzioni a mano a mano che la complessità aumentava, sempre con la visione del progetto globale.
Sebbene fossi consapevole che lasciare la carica di Amministratore Delegato ad altri avrebbe potuto rivelarsi una scelta delicata da un punto di vista strettamente economico, ho accettato di impegnarmi in questo progetto perché quello che faccio nella vita - Volunia incluso - non ha lo scopo primario di “fare i soldi”. Se il mio obiettivo fosse l'arricchimento personale, avrei da tempo abbandonato l’Università e l'Italia e accettato una delle offerte provenienti dall’estero.
Mi sono invece immerso anima e corpo in questo progetto per la bellezza di far progredire il mondo del web, per il piacere di dare una scossa al futuro e fare qualcosa di utile.
Ed anche per altri motivi, come quello di dare stimoli all’Italia, mostrare che si deve cercare di innovare, e non serve necessariamente scappare da questo Paese per farlo.

mercoledì 23 maggio 2012

BING, SEARCH SOCIAL ORIENTED

Solitamente, se pensiamo ai motori di ricerca ci viene subito in mente Google, tanto che in inglese spesso è utilizzato come sinonimo per la ricerca su internet.
Dopo Google, tra i principali motori di ricerca troviamo Bing che recentemente ha annunciato l’introduzione di un nuovo modo di ricerca progettato per agire e interagire con amici e opinion leader, senza compromettere l’esperienza di ricerca di base.
Da alcune ricerche condotte dallo staff di Bing è infatti emerso che prima di prendere una qualunque decisione, facile o difficile che sia, il 90% delle persone chiede consiglio a un amico o comunque ad altri utenti che ritengono affidabili ed esperti in materia.
Quello che Bing cerca ora di fare è di fornire risultati di ricerca che comprendano anche i contributi proventienti dalle reti sociali.

domenica 29 aprile 2012

ZERG RUSH, EASTER EGG BY GOOGLE

Tutti pazzi per Zerg Rush, il nuovo Easter Egg di Google che questa volta promette davvero di appassionare per mesi milioni di utenti del motore di ricerca di Mountain View. Un Easter Egg che consente di dare il via a un vero e proprio gioco online, semplice ma appassionante, di cui sentiremo parlare ancora a lungo. Il gioco è semplice: una volta digitato Zerg Rush nella casella di ricerca di Google, i risultati sono accompagnati dalla comparsa di alcune ‘o’ mobili sullo schermo che con il cursore del mouse dovrete cliccare per farle scomparire.

mercoledì 11 aprile 2012

YAHOO! IN CRISI

Chissà cosa starà pensando in questi giorni Jerry Yang che nel 1995, insieme a David Filo, fondò il portale internet (Yahoo!) che nel 2008 valeva, secondo Microsoft, 44,6 miliardi di dollari. Sono passati appena quattro anni da quell'offerta d'acquisto (rifiutata), eppure sembra passata un'eternità. Almeno per Yahoo!, un tempo il sistema gratuito di email più diffuso, la dot.com più quotata in Borsa con un massimo storico di 118,75 dollari ad azione. Poi c'è stato il crollo del Nasdaq del 2000 e il "peccato" Microsoft: oggi il titolo del motore di ricerca viaggia sui 15 dollari ad azione. Tra i motivi il perenne ritardo sui social network, su Google e sul mobile: è mancata insomma la capacità di innovare e stare al passo coi tempi.

giovedì 22 marzo 2012

RICERCA SEMANTICA

Presto Google cambierà faccia. Nel senso che quando saremo dinanzia al motore di ricerca più popolare del pianeta potremo scegliere se fare una ricerca per "parole chiave" o affidarci alla ricerca semantica, quella che praticamente ci consentirà di fare vere e proprie domande. Il motore di ricerca diventa così più potente: il cervellone di Mountain View prova a ragionare come un cervello umano e non una macchina. Allora, quando digiteremo "Jaguar" capirà al volo - o dovrebbe - se stiamo cercando un'automobile oppure - se stiamo facendo la ricerca in inglese - un giaguaro. Il passo è così lungo che il nuovo look non sarà probabilmente pronto prima dell'autunno.
Google per la verità già adesso propone alcune ricerche semantiche: se cerchiamo "30 rock" capisce che stiamo cercando il telefim e quindi ci presenta non solo le puntate più famose ma in fondo alla schermata anche gli attori. Ma a regime la ricerca sarà ancora più potente: dice il Wall Street Journal che Google incanalerà la potenza di Metaweb Technologies, il super database che contiene 12 milioni di voci, il quadruplo di Wikipedia. Ecco, il modello sarà proprio enciclopedico. Quando porremo una domanda non avremo soltanto un elenco di siti dove trovare la risposta ma la risposta stessa. L'obiettivo è non solo consolidare il primato nelle ricerche - il sito controlla già il 66 per cento del mercato - ma anche spingere il visitatore a fermarsi di più sulla pagina. Il nemico non è solo Microsoft che con Bing sta erodendo quote di mercato: è soprattutto Facebook mangiatutto che per centinaia di milioni di utenti è diventa la pagina d'accesso al web. E più tempo speso, si sa, vuol dire più pubblicità: che costituisce il fulcro dei 37 miliardi di dollari di ricavi annuali.

FONTE: www.repubblica.it

giovedì 15 marzo 2012

FACEBOOK, BING E GOOGLE


C’è sempre una stretta collaborazione tra Facebook e Bing. Il social network di Mark Zuckerberg e il motore di ricerca di Microsoft collaborano ancora una volta per unire le proprie forze ed avere un riscontro economico comune, cercando di andare contro il dominio quasi incontrastato di Google, almeno per quanto riguarda il settore delle ricerche online. La novità al momento è relativa esclusivamente alla versione di Facebook presente negli Stati Uniti.
Si tratta di una novità che dimostra pienamente l’interesse da parte di Facebook ad integrarsi sempre di più con il motore di ricerca di Microsoft. La novità è relativa in particolare alla pagina di logout del sito di social network. Gli utenti americani, non appena effettuano il logout da Facebook, si ritrovano una pagina con la casella di ricerca di Bing.

sabato 25 febbraio 2012

DOODLE 4 GOOGLE

Sapete che cosa sono i DOODLE? Per festeggiare degli avvenimenti o celebrare delle ricorrenze Google modifica il logo tradizionale in un doodle, spesso animato.

sabato 18 febbraio 2012

MOTORI DI RICERCA E SEO

Una interessante sintesi grafica sul SEO (Search Engine Optimization):

venerdì 17 febbraio 2012

SEO

Vi ricordate che cos'e il SEO?
Da Wikipedia: a proposito di Motori di ricerca, con il termine
ottimizzazione (Search Engine Optimization, SEO, in inglese) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico che un sito web riceve dai motori di ricerca
Guardate il video per capire (in pratica) come funziona il SEO.

martedì 7 febbraio 2012

VOLUNIA

Guarda il video:
VOLUNIA, il debutto del motore di ricerca di terza generazione


«Ho avuto un'idea che poteva migliorare la vita delle persone. Google l'ha presa, ne ha fatto un progetto industriale e l'ha portata nei computer di tutto il mondo. Milioni di persone oggi possono usarla, gratuitamente. Come potrei essere arrabbiato con Google? O infelice?».

Sono passati 15 anni da quando Massimo Marchiori - il quarantunenne matematico padovano autore dell'algoritmo che fa girare il mondo - presentò a Santa Clara, durante la sesta conferenza del World Wide Web, il motore di ricerca battezzato Hyper Search. Oggi per lui è un giorno speciale. Dall'Università di Padova, in diretta streaming mondiale, presenta Volunia, il motore di ricerca di terza generazione interamente sviluppato in Italia


venerdì 9 dicembre 2011

WEB MARKETING E MOTORI

I motori di ricerca sono uno strumento utile per fare web marketing? Motiva la risposta definendo anche il concetto di "motore di ricerca".