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mercoledì 23 novembre 2016

LEZIONE 23 NOVEMBRE




ESERCITAZIONE AULA ECONOMIA/LETTERE E FILOSOFIA
CORSO DI INFORMATICA GENERALE

Terminata l'ESERCITAZIONE IN AULA

venerdì 18 novembre 2016

TEST ONLINE 18 NOVEMBRE


PER TUTTI GLI STUDENTI FREQUENTANTI

Esercitazione conclusa. I risultati verranno discussi in aula mercoledì p.v.

lunedì 25 giugno 2012

WAZE, CROWDSOURCING AND GAMIFICATION




Presentata  nel 2010 come “l’applicazione sociale per smartphone che offre la navigazione turn-by-turn basata sulle condizioni della strada”. Al tempo aveva 500mila utenti nel mondo e 30mila in Italia. Oggi Waze è un servizio molto più maturo, con quasi 20 milioni di utenti in tutto il mondo e due milioni di nuovi download al mese. Un vero e proprio navigatore Gps che offre informazioni sul traffico in tempo reale grazie al contributo costante e appassionato di tutti coloro che lo usano. E che, oltre a tenerlo acceso mentre si spostano, pazientemente segnalano problemi ovunque ne incontrino, diventando di fatto sensori intelligenti diffusi sul territorio. Così intelligenti e affidabili che – è notizia delle ultime ore – persino l’esigentissima Apple ha scelto di affidarsi a loro includendo Waze tra le fonti di dati sul traffico per il nuovo servizio di mappe portato in dote da iOS 6. Un riconoscimento non da poco. Un’altra bella prova del fatto che – in presenza di una buona e forte motivazione - il crowdsourcing funziona piuttosto bene: “La gente usa il nostro servizio e partecipa al suo funzionamento con uguale passione – spiega Elisabeth Reato, Social Media Manager di Waze per la community italiana a Wired.it – e ciò avviene sicuramente perché traffico e viabilità sono temi che stanno a cuore di tutti, incidendo quotidianamente sulla qualità delle nostre vite”. Ma forse anche perché Waze include elementi di gamification, “dove gli utenti possono ad esempio guadagnare punti e conquistare badge usando l’app negli spostamenti di tutti i giorni”. Insomma, il servizio si rivela veramente utile, la gente se ne rende conto ed è ben lieta di esserne parte oltre che di fruirne. Anche in Italia, dove il servizio è sbarcato prima del lancio ufficiale nel 2009 grazie alla recensione dello user Macneo e dove gli utenti sono circa un milione e trecentomila, la maggior parte dei quali su iPhone (oltre un milione).  Ma come funziona Waze?

giovedì 17 maggio 2012

TOUCHE' TECNOLOGY


Disney e la Carnegie Mellon University stanno conducendo ricerche su come rendere sensibili al tocco e interattive superfici di uso comune e addirittura liquidi. Lo schermo da toccare sarà solo uno dei modi per interagire con la tecnologia e con le applicazioni. Ogni oggetto potrà diventare "smart", dalla maniglia della porta a una superficie d'acqua. Fino al corpo umano, che può diventare l'interfaccia verso applicazioni di qualunque tipo, senza utilizzare riconoscimento visivo e gestualità. Qualcosa di mai visto prima e già parecchio più avanti a quello che si poteva ipotizzare come futuro prossimo. E che fa pensare a un numero illimitato di possibili applicazioni. Il principio che muove la ricerca Disney-Carnegie è lo stesso alla base dei touchscreen capacitivi. La differenza sta nelle frequenze.

martedì 15 maggio 2012

SAFETY DRIVER

Ci sono sette auto un po’ particolari che circoleranno per le strade di Milano fino al 12 maggio. Sono equipaggiate con nuove tecnologie wireless per la localizzazione, la comunicazione e il monitoraggio dei consumi di carburante e le si possono incontrare in particolare lungo viale Fulvio Testi e sulla Tangenziale Est. Il loro obiettivo è di mettere a punto sistemi anti-traffico intelligenti, capaci cioè di ridurre le tempistiche e i consumi di carburante (anche alla luce dei prezzi raggiunti) durante i trasferimenti urbani. L’esperimento si chiama Ex-It (sigla che sta per Experiment on Reduction of Fuel Consumption of Vehicles using a new coaching device in Italy-Milan): circoleranno soprattutto nelle fasce orarie di traffico a media-alta densità. Le informazioni che raccoglieranno sono in grado di suggerire ai conducenti uno stile di guida che può ridurre i consumi e consentire una migliore gestione del traffico.

venerdì 20 aprile 2012

REALTA' AUMENTATA AL FUORISALONE

Dal 17 al 22 aprile Milano ospita il Fuorisalone, settimana del design che trasforma la città in un laboratorio di eventi e di progetti.
Quest’anno Vodafone tinge di rosso uno dei quartieri più vivi del Fuorisalone, il Brera Design District. Dieci degli Showroom più cool della città vi stupiranno con contenuti esclusivi di design, grazie alla “realtà aumentata” di Vodafone. Inquadrate il QR code nell’immagine. Scaricando gratuitamente l’app Brera Design District Realtà Aumentata, disponibile per iOs e Android, potrete esplorare il mondo del Fuorisalone da molto vicino. L’app vi guiderà per le vie di Brera e vi permetterà di scoprire, in esclusiva, le creazioni più originali degli showroom che partecipano all’iniziativa. Calligaris, Roda, Hyundai, Lago, Lomo, Boffi, Magis, Sicis, Moroso e Peka: i grandi nomi del design sono a portata di smartphone con la realtà aumentata di Vodafone.

FONTE: http://lab.vodafone.it/

giovedì 12 aprile 2012

IOT E REALTA' AUMENTATA

Da quanto emerge da un recentissimo articolo di The New York Times, Google, grazie al lavoro di Google X Offices, ha presentato al pubblico il Google Project Glass, che è in sostanza la prima incursione della nota azienda Californiana nel settore dei computer indossabili (Internet delle cose, IOT).
Gli occhiali in questione non sono certamente prossimi alla vendita, però il fatto che Google abbia deciso di iniziare a giorni la fase di test in pubblico, ci fa credere che il traguardo non sia poi tanto lontano.
Come potete vedere dalle immagini, il prototipo mostrato da Google è costituito da una montatura lineare, alla quale è aggiunto un dispositivo dotato di una piccola lente trasparente con integrato un display OLED, una fotocamera ed il microfono. Gli occhiali sono in  grado di trasmettere informazioni sulle lenti e permettono all’utilizzatore di inviare e ricevere messaggi attraverso comandi vocali, di fare foto o riprese video, di utilizzare le mappe, di fare video chiamate, e tanto altro.

domenica 18 marzo 2012

TECNOTTIMISMO

Entro otto anni non esisterà più il computer perché al suo posto avremo milioni di microchip diffusi nell'ambiente in cui viviamo: nelle auto e negli elettrodomestici, nei mobili di casa, nei vestiti, nel nostro corpo. I nostri nipoti avranno poteri analoghi a quelli delle divinità dell'antica Grecia. Il cancro sarà sconfitto dai microchip, i sensori nella toilette di casa raccoglieranno campioni di urine, feci e sangue, e l'analisi del Dna consentirà la prevenzione del tumore con dieci anni di anticipo. Internet lo vedremo proiettato sulle nostre lenti a contatto: un batter di ciglia e consulteremo Wikipedia. Allo stesso modo diventeremo poliglotti istantanei, grazie a traduttori automatici online che ci appariranno sulle lenti a contatto potremmo dialogare in mandarino arabo o russo senza averli studiati". Così parlò Michio Kaku, nippo-californiano, docente di fisica teorica, co-fondatore della "teoria delle stringhe", autore di Physics of the Future (in italiano La fisica del futuro, Codice, 2012), consacrato dal Wall Street Journal come uno dei visionari del nostro futuro prossimo. 

lunedì 20 febbraio 2012

RFID

Il termine Rfid significa identificazione a radiofrequenza (in inglese, Radio Frequency Identification) e si riferisce a un insieme di sistemi che permettono di identificare gli oggetti in modo automatico.
Il modo più intuitivo per immaginare l’Rfid è pensare a un codice a barre capace di scambiare informazioni via radio, e anche di aggiornarsi nel corso del tempo. 
Molti pensano che l’Rfid sia la tecnologia che permetterà di realizzare l'Internet of things (Internet delle Cose), ovvero una grande rete in cui non soltanto le persone, ma anche gli oggetti saranno collegati fra di loro.