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martedì 27 ottobre 2015

Otto regole da seguire su Linkedin




Otto raccomandazioni per utilizzare al meglio il social network professionale più diffuso al mondo.

Non inserire la propria foto. È la parola stessa a dirlo: social network. Quando l’obiettivo è farsi conoscere, metterci la faccia è sempre una buona idea. Anche se allegare o meno una propria foto è una pratica più o meno diffusa a seconda dei diversi paesi europei, su LinkedIn è una prassi comune in tutto il mondo.
Inserire una foto non professionale. Si sta comunque parlando di lavoro, ma in un contesto non formale. Anche se LinkedIn appare simile a Facebook e molti utenti generano fiumi di notifiche collegando account di social network diversi, presentare un’immagine di sé consona al contesto è fondamentale.

lunedì 24 novembre 2014

PASSATA LA FEBBRE SOCIAL?

(..) In uno studio condotto da Forrester Research, istituto che ha sempre studiato da vicino l’utilizzo virtuoso della rete da parte dei brand, dedicato alle strategie di relazione social che funzionanol’analista Nate Elliott  giunge alla conclusione che la gran parte delle aziende che operano su Facebook e Twitter “non hanno realmente un rapporto social con i clienti, sprecando tempo e denaro. Secondo la ricerca, i post dei marchi top su Facebook e Twitter raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e follower e meno dello 0,1% di questi interagisce davvero nei post.
Ad aggravare questi dati sconfortanti per i responsabili marketing, si aggiunge anche l’annuncio della settimana scorsa della stessa Facebook dove si comunica un’ulteriore modifica all’algoritmo che regola le news del social network e che, verosimilmente, abbasserà ancora di più la probabilità di visione da parte degli utenti dei post gratuiti dei brand. 

martedì 4 febbraio 2014

WEB REPUTATION, CONSIGLI SU FB E LN

Identità reali e identità virtuali. Da quando i social network sono diventati parte integrante della nostra vita, poter contare su una web reputation solida e ben documentata sta diventando uno dei plus più utili per chi è a caccia di un nuovo lavoro. Sempre più spesso, infatti, i responsabili della selezione affiancano, a un attento esame del curriculum, anche uno screening di ciò che trapela dai profili virtuali.
Come presentarsi al meglio allora? Cosa scrivere in modo da non commettere errori che potrebbero rivelarsi "fatali"? Hays (società che si occupa di selezione di middle e top management) ha elaborato un decalogo di regole da seguire per gestire al meglio i profili social su Facebook e LinkedIn, evitando così di commettere passi falsi.


Di seguito, cinque consigli da seguire sul proprio profilo Facebook e Linkedin.

venerdì 20 dicembre 2013

SOCIAL MEDIA: 5 trend per il 2014


Dicembre è tempo di riepiloghi,  riassumendo cosa è successo nel 2013 sui social media, NinjaMarketing presenta i 5 trend che guideranno le strategie di digital marketing nel 2014 e getteranno le basi per nuovi social network, o per apportare modifiche a quelli già esistenti.

giovedì 19 dicembre 2013

SOCIAL COLLABORATION, UNA SFIDA PER LE AZIENDE

Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni.
Del resto, secondo la più recente letteratura manageriale internazionale, ri-mettere le persone al centro delle organizzazioni è una tappa obbligata per affrontare le sfide di domani.
La prima indagine in Italia sulla social collaboration, condotta dai consulenti Stefano Besana ed Emanuele Quintarelli su 300 aziende, mirava proprio a scoprire quanto nel nostro Paese i dipendenti siano inclusi nelle scelte imprenditoriali, se sono messi effettivamente in connessione tra loro valorizzando le potenzialità del digitale e se le gerarchie della comunicazione e dei processi decisionali siano state riviste alla luce delle innovazioni più recenti.

mercoledì 18 dicembre 2013

THE FILTER BUBBLE



Filter-Bubble


Il cardine attorno a cui ruota la rete sociale è la personalizzazione. Il problema, sollevato da Eli Pariser nel volume ‘The Filter Bubble’ (in italiano ‘Il Filtro‘, il Saggiatore), è che risultati di ricerca su Google e contenuti su Facebook tarati sulle nostre preferenze individuali non ci consentono solamente di trovare in rete proprio ciò che vorremmo trovare, e subito: è che rischiamo di non trovare altro rispetto a ciò che ci aspettiamo di trovare. Per Pariser, presidente di MoveOn e co-fondatore di Avaaz, a questo modo diventiamo vittime di una «autopropaganda invisibile» che «ci indottrina con le nostre stesse idee». E tutto per scelte incorporate in algoritmi che crediamo neutri, ma che invece non lo sono perché ci «nascondono» parti di Internet che per altri sono immediatamente visibili.
Il «filtro», in altre parole, fa sì che siamo meno esposti di quanto potremmo a opinioni diverse dalle nostre. E questo, argomenta l’autore, è un problema considerevole qualora si voglia usare Internet come strumento di confronto democratico. 

martedì 17 dicembre 2013

IL 2013 VISTO DAI SOCIAL MEDIA

Il 2013 visto dai social mediaCi siamo: il 2013 volge ormai al termine e dicembre è il mese ideale per tirare le somme dell’anno appena trascorso: ovviamente, sui social media! A che punto siamo arrivati, qual è lo stato dell’arte delle piattaforme protagoniste del web 2.0? Ecco un resoconto che vi permetterà di ripercorrere le novità, gli argomenti più discussi e i numeri sui principali social network negli ultimi 12 mesi.

domenica 15 dicembre 2013

SEMINARIO 13 DICEMBRE 2013

PER GLI STUDENTI di ECONOMIA E GESTIONE AZIENDALE
Esprimi QUI una valutazione sul seminario.


Seminario: LE NUOVE PROFESSIONI DEL WEB
Relatore: dr. Giulio XhaetFounder & CEO of Appluego, Founder Professioni del Web

Slides: http://www.slideshare.net/giulioxhaet/new-web-jobs-le-nuove-professioni-del-web-2013

mercoledì 11 dicembre 2013

LE PASSWORD RUBATE SUI SOCIAL NETWORK

Non è uno degli attacchi hacker più imponenti della storia, ma non è certo poca cosa e sta ad indicare come i cyber-criminali peschino sempre di più in piattaforme molto popolari e frequentate come i social network. E come gli utenti mostrino ancora tanta leggerezza nel proteggersi visto che una delle password più usate è ancora la banale '123456'. Dal 21 ottobre scorso ad oggi - e non si può escludere che le 'manovre' siano ancora in corso - sono state rubate nel mondo ben due milioni di password da Facebook, Twitter, Gmail, Yahoo, LinkedIn ma anche Adp, una società che gestisce pure sistemi di buste paga online.
La scoperta è dei ricercatori degli SpiderLabs di Trustwave. Gli esperti sospettano che i dati siano stati rubati da computer infettati dal 'keylogger', un virus in grado di leggere quello che l'utente digita sulla tastiera e inviarlo poi a malintenzionati. Trustwave è finita sulle tracce di questi hacker mentre - riportal'edizione online di Bbc - investigava su una 'botnet', cioè una rete di pc infetti che di fatto sono controllati in remoto da cyber-criminali.
Ad essere colpiti sono gli internauti di tutto il mondo ma in particolare quelli di Danimarca, Usa, Germania, Singapore e Thailandia. Uno dei server su cui sono stati immagazzinate queste credenziali rubate è stato scovato in Olanda. Secondo Trustwave la piattaforma più colpita, al momento, sarebbe Facebook (318mila account compromessi), poi Google (70mila account tra Gmail, Google+ e YouTube), Yahoo! (60mila), Twitter (22mila), LinkedIn e Adp (8mila).

martedì 10 dicembre 2013

#Timepoy - TIME PERSON OF THE YEAR

time

Nel 2013 il personaggio dell’anno non sarà deciso soltanto dalla redazione del giornale, bensì con una sorta di sondaggio online come è già successo in precedenza, seppur con risvolti decisamente più social: quest’anno sono stati infatti consultati anche gli utenti di Twitter, i quali hanno potuto partecipare alla selezione seguendo l’hashtag #Timepoy ed indicando successivamente la propria preferenza con un tweed.
Sul sito del Time viene così riportato:
Il club dei personaggi ha visto succedersi presidenti e primi ministri, scienziati e soldati, tiranni e magnati. A sceglierli sono stati i nostri redattori, ma siamo sempre interessati all’opinione dei nostri lettori“
Quindi anche chi non legge il Time ha potuto votare su Twitter o su Time.com attraverso Poptip, sito che analizza e registra come utili anche i nominativi segnalati per errore. La redazione ad ogni modo ha specificato che i voti vengono accorpati per permetterne un adeguato conteggio.

La data fissata per l’elezione è l’11 dicembre, giorno in cui Nancy Gibbs del Time annuncerà il nome al Today Show della Nbc.
Seguendo le ultime news del Time, risulta a dir poco incredibile il numero di votazioni finora raccolte da Miley Cyrus, ex attrice Disney ed ora icona sexy, forte degli oltre 15 milioni di follower che la sostengono e che sembrano davvero renderla dominatrice incontrastata nei risultati di Twitter con un 20,2% dei voti del pubblico contro il 18,6% di Abdel Fattah el-Sisi, Ministro della Difesa egiziano, e il 18,3% di Receep Tayyp Erdoğan, Primo Ministro turco.

Chi pensate che meriti davvero il titolo di “persona dell’anno”?

venerdì 6 dicembre 2013

SHARING ECONOMY

I servizi collaborativi stanno registrando un aumento in Italia. Molto inchiostro è stato versato dai media sul movimento in crescita della SHARING ECONOMY. (..)
In questo processo un ruolo determinante è stato giocato dalle nuove tecnologie, in particolar modo quelle legate al web: quante volte al giorno apriamo Facebook, cerchiamo informazioni su Wikipedia, utilizziamo lo smartphone per ottenere informazioni in tempo reale ovunque ci troviamo? Nuove tecnologie e nuovi strumenti, come Google, Amazon, e-Bay, i social media, hanno facilitato moltissimi processi come l’acquisto, la vendita e soprattutto la condivisione.
Economia, società e tecnologia: ecco il quadro che sta determinando la crescita della sharing economy secondo Jeremiah Owyang, uno dei più apprezzati teorici del nuovo business model.
GNAMMO
Nonostante qualche iniziale scetticismo, questa tendenza sociale sta rapidamente prendendo forma. E’ ancora presto in Italia. A breve, inizieremo a sentire le prime storie di successo (e le loro implicazioni), così come negli Stati Uniti. Ad esempio, il numero di servizi collaborativi italiani sono esplosi nell’ultimo trimestre del 2012. Prima di allora, si potevano contare su una mano. Ora, ne esistono più di 120, e il movimento continua a crescere sia in termini di piattaforme che di utenti.
In Italia stiamo iniziando a condividere sempre di più – case (Airbnb, Dovedormo, ecc); bambinaie (Oltretata), tempo (SfinzTamtown); cibo (GnammoNewgusto); barche (Sailsquare), biciclette (okobici) , competenze (OilprojectSkillBros); automobili (Blablacar) e denaro (Prestiamoci,Starteed).

mercoledì 20 novembre 2013

SOCIAL MEDIA ENTERPRISE


Che cos'è la SOCIAL MEDIA ENTERPRISE? Prova a definire questo concetto dopo aver guardato il video e individua tre motivi che oggi rendono i social media uno strumento potente e irrinunciabile per le aziende nell'ambito delle attività di marketing, promozione, customer care, ricerca&sviluppo, ecc 

giovedì 14 marzo 2013

SOCIAL RECRUITING


L’indagine di Ivana Pais mostra che per cercare lavoro via web è importante, ancor più che per altri canali, coltivare una ricca rete di relazioni integrando i contatti in presenza con scambi online. Facendo attenzione a chi chiede la password di Facebook.

Non sono solo piattaforme per gestire le relazioni nel tempo libero, ma anche strumenti per lavorare e per trovare lavoro. Lo dicono in modo affidabile i dati della ricerca che la sociologa della facoltà di Economia Ivana Pais ha curato sui siti di social network tra novembre 2012 a febbraio 2013 per conto dell'indagine di Adecco "Digital reputation e social recruiting", giunta alla terza edizione. Più di 13mila candidati e quasi 500 selezionatori hanno compilato un questionario online sull'utilizzo dei social network per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

mercoledì 12 dicembre 2012

REPUTAZIONE ONLINE

Non solo curriculum vitae, titoli di studio ed esperienze di lavoro. Oggi è il web lo strumento principe per creare una reputazione professionale. Dunque è fondamentale occuparsi del proprio personal branding online. Come? Il primo passo è cercare il proprio nome sui motori di ricerca: «L'ego surfing è la principale chiave di lettura per capire a che punto è la nostra reputazione. È necessario farlo periodicamente - commenta Francesca Parviero, social media HR manager - e da diversi pc perché i risultati cambiano: potete usare Google Alert». E visto che sono i profili sui social network ad occupare i primi posti nelle ricerche su Google sono anche i primi a dover essere curati nel dettaglio. Non bisogna quindi dimenticare di utilizzare accorgimenti adeguati su ogni social.

sabato 17 novembre 2012

GROUPON E DIGITAL COUPONS

A proposito di Groupon, couponig e social commerce, vi propongo un paio di articoli da leggere per farvi un opinione e capire come funziona il MODELLO di BUSINESS:

Tratto da Wired.it - marzo 2012 - Groupon: pacco, doppio pacco o contropaccotto?

Tratto da Corriere.it - novembre 2012 - Il superfluo (e non) in tempo di crisi. L'ossessione del coupon.

Credits IMAGES http://www.impactlab.net

domenica 4 novembre 2012

INTERNET HYPER-REVOLUTION

"A little over a year ago, The United Nations declared internet access a basic human right. You are a change agent whether you know it or not. Whether you want to be or not. Everyday you blithely browse your virtual network you participate in an engine of social transformation. Welcome to the Hyper Revolution."
Leggi

giovedì 5 luglio 2012

SOCIAL MEDIA MARKETING

Oltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E' questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing.
"Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?", commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends. "Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere". 

lunedì 2 luglio 2012

SOCIAL TV E UTENZA LIQUIDA

Le parole chiave sono "non lineare" e "utenza liquida". Questo il modo secondo cui il 30% degli italiani guarda la tv secondo una ricerca presentata da Mediaset, e questo è il modello di telespettatore contemporaneo. Stando allo studio, un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda. O ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su Youtube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network. Frammentazione del contenuto, che rivive in una molteplicità di canali distributivi, tutti immersi nel web.

venerdì 29 giugno 2012

GOOGLE PLUS

In questi giorni, circa un anno fa, veniva annunciato e lanciato in versione beta Google Plus, il social network di Mountain View che in dodici mesi è arrivato a 250 milioni di utenti iscritti e crescendo a questa velocità in un paio di anni potrebbe raggiungere le dimensioni attuali di Facebook. I numeri diffusi ieri durante la Google I/O, la conferenza dedicata agli sviluppatori, descrivono un fenomeno che in Italia è ancora poco percepito. Nel mondo però Google Plus ha 150 milioni di utenti che vi accedono almeno una volta al mese e la metà lo fa tutti i giorni.
Questi però sono solo i numeri di copertina, che posizionano Plus subito dietro a Facebook e Twitter. I 75 milioni di utenti quotidiani di Plus trascorrono in media sul network dodici minuti al giorno. Solo tre mesi la media era ferma a nove minuti. Giusto tre mesi fa però Google ha avviato il restyling del sito, procedendo poi con quello delle app per iOS e Android e puntando in tutti i casi sulle immagini. Un po' copiando la copertina del diario di Facebook e un po' prendendo spunto da una delle più gettonate app per mobile, Flipboard. Il successo di Instagram (l'app di condivisione delle foto acquisita da Facebook per circa un miliardo di dollari) e l'esplosione di Pinterest (la lavagna social su cui appuntare immagini delle cose che più ci piacciono) sono lì a confermare che in questo particolare momento la gente premia chi punta sulle foto.
Sulle foto e sui video.

mercoledì 27 giugno 2012

STATE OF THE NET 2012

Si e' svolta a Trieste dal 22 al 23 giugno una conferenza sullo stato della Rete, in Italia. Di seguito, un'interessante presentazione di Vincenzo Cosenza, blogger ed esperto di social media:
FONTE: Vincenzo Cosenza