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domenica 29 ottobre 2017
SOCIAL MEDIA LISTENING
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sabato 7 novembre 2015
STORYTELLING DI UNA LEZIONE
"Linkedin e Twitter per 550 Studenti in Cattolica Milano #SMMdayIT - Storytelling di una lezione"
on @LinkedIn
https://www.linkedin.com/pulse/linkedin-e-twitter-per-550-studenti-cattolica-
50 tra Digital Manager e Social Media Manager del futuro erano a quell'incontro. Tutto si evolve.
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venerdì 6 novembre 2015
LE BANCHE PUNTANO SUI SOCIAL, L'ESPERTO:
“Saranno i nuovi sportelli degli istituti”
Andrea, il mondo bancario è avanti o indietro nell’uso dei social media?
“E’ decisamente indietro anche se sta incominciando ad attrezzarsi”
“E’ decisamente indietro anche se sta incominciando ad attrezzarsi”
di Michele Pontrelli - http://tecnologia.tiscali.it
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venerdì 28 novembre 2014
SEMINARIO IG A.A. 2014-2015
Digital transformation & social enterprise con Stefano Besana. Auditorium pieno come un uovo. Ritmo, innovazione e professionalità lasciano il segno.
Grazie Stefano!
Università Cattolica - Milano
DOMANDA: esponi tre concetti trattati nel seminario di Stefano Besana che ti hanno particolarmente interessato, in relazione ai temi del corso di Informatica Generale.
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lunedì 3 febbraio 2014
LAVORARE SUL WEB
INTERVISTA A GIULIO XHAET di Cristina Romagnolo
Oramai non esiste più una separazione tra reale e virtuale: la vita on line è parte integrante di quella cosiddetta reale e ha profondamente cambiato il mondo del lavoro, specialmente nell’ambito della comunicazione e dell’informazione.
In una realtà lavorativa che appare sempre più frastornata e caratterizzata dalla precarietà, l’unica arma capace di fronteggiarla pare essere la cultura, dunque la Formazione.
Ma dove formarsi? E in quale settore? Oggi indubbiamente Internet è una nuova “cultura” e le nuove professioni del web si stanno ritagliando sempre più massicciamente un posto di prim’ordine nel panorama delle opportunità di lavoro, anche in Italia. Il pieno sfruttamento del potenziale della rete potrebbe alimentare anche nel nostro Paese la crescita economica, offrendo un apporto apprezzabile al PIL nazionale anche nell’immediato futuro, permettendogli di raggiungere e superare il 3% già nel 2015.
La rete è un’estensione del mondo fisico, popolata da persone che esprimono e condividono opinioni. È evidente, e non vale solo per i più giovani, che quella tra la vita on e off-line sia da intendere non come una dicotomia, quanto come un continuum. Non esiste più la convenzionale separazione tra “reale e virtuale”: la vita sul web è parte integrante di quella cosiddetta reale.
Questi cambiamenti non interessano solo i giovani, ma persone di ogni età, in ogni luogo del nostro pianeta giocando un ruolo di esperienza globale inarrestabile. La digitalizzazione infatti è passata da un ruolo percepito all’inizio come invasivo, a un ruolo pervasivo che facilita o condiziona la vita di tutti i giorni, nel lavoro, nella vita di relazione e personale.
È evidente a tutti che oggi una buona parte della comunicazione non è più veicolata dai media classici (dai TG ai quotidiani) ma da Facebook, Youtube, Twitter, Linkedin. Tra i social network uno dei migliori è LinkedIn che oltre a essere un ottimo “biglietto da visita” da un punto vista professionale, è un potente strumento per mettere in relazione conoscenze, persone, temi e aziende.
Lo abbiamo chiesto a Giulio Xhaet, founder Professioni del Web (www.professionidelweb.it), coordinatore e docente Sole 24 Ore Business School, autore del libro “Le Nuove Professioni del Web” edito da Hoepli (www.professionidelweb.it) e formatore aziendale sulle Nuove Professioni del Web.
Ma dove formarsi? E in quale settore? Oggi indubbiamente Internet è una nuova “cultura” e le nuove professioni del web si stanno ritagliando sempre più massicciamente un posto di prim’ordine nel panorama delle opportunità di lavoro, anche in Italia. Il pieno sfruttamento del potenziale della rete potrebbe alimentare anche nel nostro Paese la crescita economica, offrendo un apporto apprezzabile al PIL nazionale anche nell’immediato futuro, permettendogli di raggiungere e superare il 3% già nel 2015.
La rete è un’estensione del mondo fisico, popolata da persone che esprimono e condividono opinioni. È evidente, e non vale solo per i più giovani, che quella tra la vita on e off-line sia da intendere non come una dicotomia, quanto come un continuum. Non esiste più la convenzionale separazione tra “reale e virtuale”: la vita sul web è parte integrante di quella cosiddetta reale.
Questi cambiamenti non interessano solo i giovani, ma persone di ogni età, in ogni luogo del nostro pianeta giocando un ruolo di esperienza globale inarrestabile. La digitalizzazione infatti è passata da un ruolo percepito all’inizio come invasivo, a un ruolo pervasivo che facilita o condiziona la vita di tutti i giorni, nel lavoro, nella vita di relazione e personale.
È evidente a tutti che oggi una buona parte della comunicazione non è più veicolata dai media classici (dai TG ai quotidiani) ma da Facebook, Youtube, Twitter, Linkedin. Tra i social network uno dei migliori è LinkedIn che oltre a essere un ottimo “biglietto da visita” da un punto vista professionale, è un potente strumento per mettere in relazione conoscenze, persone, temi e aziende.
Lo abbiamo chiesto a Giulio Xhaet, founder Professioni del Web (www.professionidelweb.it), coordinatore e docente Sole 24 Ore Business School, autore del libro “Le Nuove Professioni del Web” edito da Hoepli (www.professionidelweb.it) e formatore aziendale sulle Nuove Professioni del Web.
venerdì 20 dicembre 2013
SOCIAL MEDIA: 5 trend per il 2014
Dicembre è tempo di riepiloghi, riassumendo cosa è successo nel 2013 sui social media, NinjaMarketing presenta i 5 trend che guideranno le strategie di digital marketing nel 2014 e getteranno le basi per nuovi social network, o per apportare modifiche a quelli già esistenti.
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giovedì 19 dicembre 2013
SOCIAL COLLABORATION, UNA SFIDA PER LE AZIENDE
Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni.
Del resto, secondo la più recente letteratura manageriale internazionale, ri-mettere le persone al centro delle organizzazioni è una tappa obbligata per affrontare le sfide di domani.
La prima indagine in Italia sulla social collaboration, condotta dai consulenti Stefano Besana ed Emanuele Quintarelli su 300 aziende, mirava proprio a scoprire quanto nel nostro Paese i dipendenti siano inclusi nelle scelte imprenditoriali, se sono messi effettivamente in connessione tra loro valorizzando le potenzialità del digitale e se le gerarchie della comunicazione e dei processi decisionali siano state riviste alla luce delle innovazioni più recenti.
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mercoledì 18 dicembre 2013
THE FILTER BUBBLE
Il cardine attorno a cui ruota la rete sociale è la personalizzazione. Il problema, sollevato da Eli Pariser nel volume ‘The Filter Bubble’ (in italiano ‘Il Filtro‘, il Saggiatore), è che risultati di ricerca su Google e contenuti su Facebook tarati sulle nostre preferenze individuali non ci consentono solamente di trovare in rete proprio ciò che vorremmo trovare, e subito: è che rischiamo di non trovare altro rispetto a ciò che ci aspettiamo di trovare. Per Pariser, presidente di MoveOn e co-fondatore di Avaaz, a questo modo diventiamo vittime di una «autopropaganda invisibile» che «ci indottrina con le nostre stesse idee». E tutto per scelte incorporate in algoritmi che crediamo neutri, ma che invece non lo sono perché ci «nascondono» parti di Internet che per altri sono immediatamente visibili.
Il «filtro», in altre parole, fa sì che siamo meno esposti di quanto potremmo a opinioni diverse dalle nostre. E questo, argomenta l’autore, è un problema considerevole qualora si voglia usare Internet come strumento di confronto democratico.
Il «filtro», in altre parole, fa sì che siamo meno esposti di quanto potremmo a opinioni diverse dalle nostre. E questo, argomenta l’autore, è un problema considerevole qualora si voglia usare Internet come strumento di confronto democratico.
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martedì 17 dicembre 2013
IL 2013 VISTO DAI SOCIAL MEDIA
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domenica 15 dicembre 2013
SEMINARIO 13 DICEMBRE 2013
Seminario: LE NUOVE PROFESSIONI DEL WEB
Relatore: dr. Giulio Xhaet - Founder & CEO of Appluego, Founder Professioni del Web
Slides: http://www.slideshare.net/giulioxhaet/new-web-jobs-le-nuove-professioni-del-web-2013
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martedì 10 dicembre 2013
#Timepoy - TIME PERSON OF THE YEAR
Sul sito del Time viene così riportato:
“Il club dei personaggi ha visto succedersi presidenti e primi ministri, scienziati e soldati, tiranni e magnati. A sceglierli sono stati i nostri redattori, ma siamo sempre interessati all’opinione dei nostri lettori“. Quindi anche chi non legge il Time ha potuto votare su Twitter o su Time.com attraverso Poptip, sito che analizza e registra come utili anche i nominativi segnalati per errore. La redazione ad ogni modo ha specificato che i voti vengono accorpati per permetterne un adeguato conteggio.
La data fissata per l’elezione è l’11 dicembre, giorno in cui Nancy Gibbs del Time annuncerà il nome al Today Show della Nbc.
Seguendo le ultime news del Time, risulta a dir poco incredibile il numero di votazioni finora raccolte da Miley Cyrus, ex attrice Disney ed ora icona sexy, forte degli oltre 15 milioni di follower che la sostengono e che sembrano davvero renderla dominatrice incontrastata nei risultati di Twitter con un 20,2% dei voti del pubblico contro il 18,6% di Abdel Fattah el-Sisi, Ministro della Difesa egiziano, e il 18,3% di Receep Tayyp Erdoğan, Primo Ministro turco.
Chi pensate che meriti davvero il titolo di “persona dell’anno”?
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venerdì 6 dicembre 2013
SHARING ECONOMY
I servizi collaborativi stanno registrando un aumento in Italia. Molto inchiostro è stato versato dai media sul movimento in crescita della SHARING ECONOMY. (..)
In questo processo un ruolo determinante è stato giocato dalle nuove tecnologie, in particolar modo quelle legate al web: quante volte al giorno apriamo Facebook, cerchiamo informazioni su Wikipedia, utilizziamo lo smartphone per ottenere informazioni in tempo reale ovunque ci troviamo? Nuove tecnologie e nuovi strumenti, come Google, Amazon, e-Bay, i social media, hanno facilitato moltissimi processi come l’acquisto, la vendita e soprattutto la condivisione.
Economia, società e tecnologia: ecco il quadro che sta determinando la crescita della sharing economy secondo Jeremiah Owyang, uno dei più apprezzati teorici del nuovo business model.
Nonostante qualche iniziale scetticismo, questa tendenza sociale sta rapidamente prendendo forma. E’ ancora presto in Italia. A breve, inizieremo a sentire le prime storie di successo (e le loro implicazioni), così come negli Stati Uniti. Ad esempio, il numero di servizi collaborativi italiani sono esplosi nell’ultimo trimestre del 2012. Prima di allora, si potevano contare su una mano. Ora, ne esistono più di 120, e il movimento continua a crescere sia in termini di piattaforme che di utenti.
In Italia stiamo iniziando a condividere sempre di più – case (Airbnb, Dovedormo, ecc); bambinaie (Oltretata), tempo (Sfinz, Tamtown); cibo (Gnammo, Newgusto); barche (Sailsquare), biciclette (okobici) , competenze (Oilproject, SkillBros); automobili (Blablacar) e denaro (Prestiamoci,Starteed).
venerdì 22 novembre 2013
SOCIAL MEDIA 2013
I numeri dei social media: provate ad annotare nell'area 'commenti' DUE DATI significativi sul fenomeno SOCIAL MEDIA nell'anno corrente.
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mercoledì 20 novembre 2013
SOCIAL MEDIA ENTERPRISE
Che cos'è la SOCIAL MEDIA ENTERPRISE? Prova a definire questo concetto dopo aver guardato il video e individua tre motivi che oggi rendono i social media uno strumento potente e irrinunciabile per le aziende nell'ambito delle attività di marketing, promozione, customer care, ricerca&sviluppo, ecc
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sabato 24 novembre 2012
GOOGLE META-EDITORE TV
A proposito di broadband tv e di smart tv, di Apple tv e Google tv, guardate il video del Sole24Ore.com: MediaBlob: ecco la tv del futuro
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giovedì 25 ottobre 2012
SMART TV E TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE
Quali sono le implicazioni del passaggio al DTT in Italia?
Quali sono le principali caratteristiche della "smart tv"?
IMAGE: credits http://software.tuttogratis.it
Quali sono le principali caratteristiche della "smart tv"?
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giovedì 5 luglio 2012
SOCIAL MEDIA MARKETING
Oltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E' questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing.
"Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?", commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends. "Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere".
"Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?", commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends. "Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere".
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mercoledì 4 luglio 2012
DIGITAL POWER INDEX
Chi sono gli uomini e le donne più influenti della Rete? Quei personaggi più o meno famosi che una volta attivata la loro connessione al cyberspazio sono in grado di cambiare l'opinione pubblica con un click, decidere le sorti di una startup, muovere milioni di persone alla loro causa e addirittura rovesciare un governo?
Newsweek e Daily Beast hanno stilato la classifica del potere digitale, il Digital Power Index, indicando coloro che, allo stato attuale delle cose e per le ragioni più svariate, vanno a configurarsi come i personaggi più influenti e rappresentativi della Rete.
Per generare la classifica hanno adottato 10 criteri di scelta in base ai quali sono state previste 10 categorie generali: Visionari, Innovatori, Evangelizzatori, Rivoluzionari, Angeli (investitori), Personalità, Costruttori, Opinionisti, Navigatori (politici e dirigenti che definiscono le regole del Web) e Virologi (esperti di contenuti virali). Noi vi riportiamo i cinque nomi più influenti per ogni categoria, così da farvi scoprire le 50 persone più potenti del Web.
Newsweek e Daily Beast hanno stilato la classifica del potere digitale, il Digital Power Index, indicando coloro che, allo stato attuale delle cose e per le ragioni più svariate, vanno a configurarsi come i personaggi più influenti e rappresentativi della Rete.
Per generare la classifica hanno adottato 10 criteri di scelta in base ai quali sono state previste 10 categorie generali: Visionari, Innovatori, Evangelizzatori, Rivoluzionari, Angeli (investitori), Personalità, Costruttori, Opinionisti, Navigatori (politici e dirigenti che definiscono le regole del Web) e Virologi (esperti di contenuti virali). Noi vi riportiamo i cinque nomi più influenti per ogni categoria, così da farvi scoprire le 50 persone più potenti del Web.
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lunedì 2 luglio 2012
SOCIAL TV E UTENZA LIQUIDA
Le parole chiave sono "non lineare" e "utenza liquida". Questo il modo secondo cui il 30% degli italiani guarda la tv secondo una ricerca presentata da Mediaset, e questo è il modello di telespettatore contemporaneo. Stando allo studio, un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda. O ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su Youtube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network. Frammentazione del contenuto, che rivive in una molteplicità di canali distributivi, tutti immersi nel web.
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mercoledì 27 giugno 2012
STATE OF THE NET 2012
Si e' svolta a Trieste dal 22 al 23 giugno una conferenza sullo stato della Rete, in Italia. Di seguito, un'interessante presentazione di Vincenzo Cosenza, blogger ed esperto di social media:
FONTE: Vincenzo Cosenza
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