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mercoledì 23 novembre 2016

LEZIONE 23 NOVEMBRE




ESERCITAZIONE AULA ECONOMIA/LETTERE E FILOSOFIA
CORSO DI INFORMATICA GENERALE

Terminata l'ESERCITAZIONE IN AULA

lunedì 3 febbraio 2014

LAVORARE SUL WEB


INTERVISTA A GIULIO XHAET di Cristina Romagnolo 
Oramai non esiste più una separazione tra reale e virtuale: la vita on line è parte integrante di quella cosiddetta reale e ha profondamente cambiato il mondo del lavoro, specialmente nell’ambito della comunicazione e dell’informazione.


In una realtà lavorativa che appare sempre più frastornata e caratterizzata dalla precarietà, l’unica arma capace di fronteggiarla pare essere la cultura, dunque la Formazione.
Ma dove formarsi? E in quale settore? Oggi indubbiamente Internet è una nuova “cultura” e le nuove professioni del web si stanno ritagliando sempre più massicciamente un posto di prim’ordine nel panorama delle opportunità di lavoro, anche in Italia. Il pieno sfruttamento del potenziale della rete potrebbe alimentare anche nel nostro Paese la crescita economica, offrendo un apporto apprezzabile al PIL nazionale anche nell’immediato futuro, permettendogli di raggiungere e superare il 3% già nel 2015.
La rete è un’estensione del mondo fisico, popolata da persone che esprimono e condividono opinioni. È evidente, e non vale solo per i più giovani, che quella tra la vita on e off-line sia da intendere non come una dicotomia, quanto come un continuum. Non esiste più la convenzionale separazione tra “reale e virtuale”: la vita sul web è parte integrante di quella cosiddetta reale.
Questi cambiamenti non interessano solo i giovani, ma persone di ogni età, in ogni luogo del nostro pianeta giocando un ruolo di esperienza globale inarrestabile. La digitalizzazione infatti è passata da un ruolo percepito all’inizio come invasivo, a un ruolo pervasivo che facilita o condiziona la vita di tutti i giorni, nel lavoro, nella vita di relazione e personale.
È evidente a tutti che oggi una buona parte della comunicazione non è più veicolata dai media classici (dai TG ai quotidiani) ma da Facebook, Youtube, Twitter, Linkedin. Tra i social network uno dei migliori è LinkedIn che oltre a essere un ottimo “biglietto da visita” da un punto vista professionale, è un potente strumento per mettere in relazione conoscenze, persone, temi e aziende.
Lo abbiamo chiesto a Giulio Xhaet, founder Professioni del Web (www.professionidelweb.it), coordinatore e docente Sole 24 Ore Business School, autore del libro “Le Nuove Professioni del Web” edito da Hoepli  (www.professionidelweb.it) e formatore aziendale sulle Nuove Professioni del Web. 

venerdì 13 dicembre 2013

LE PROFESSIONI DEL WEB

"Il futuro non è più quello di una volta, ci ricordava in tempi decisamente non sospetti Paul Valéry. E così anche il web sta cambiando forma e direzione, tanto che parallelamente alla crescita del classico codice informatico creato e gestito da una nicchia di esperti informatici, i classici "smanettoni", stiamo assistendo alla nascita di una rete di nuova generazione, mai vista prima: un vero e proprio Codice Umanistico. Ai sempre necessari ingegneri informatici, webmaster e webdesigner, si sono affiancati ruoli adatti ai più disparati excursus scolastici e culturali. Attori della comunicazione, e delle scienze sociali. Giornalisti e copywriter. Psicologi e filosofi. Artisti, creativi e semplici appassionati. Per quanto la passione possa dirsi una cosa semplice." Continua a leggere: www.professionidelweb.it/it/ritorno-al-futuro
di Giulio Xhaet http://www.professionidelweb.it/it/giulio-xhaet che sarà ospite in Università Cattolica del corso di Informatica Generale il giorno 13 dicembre 2013.

martedì 10 dicembre 2013

#Timepoy - TIME PERSON OF THE YEAR

time

Nel 2013 il personaggio dell’anno non sarà deciso soltanto dalla redazione del giornale, bensì con una sorta di sondaggio online come è già successo in precedenza, seppur con risvolti decisamente più social: quest’anno sono stati infatti consultati anche gli utenti di Twitter, i quali hanno potuto partecipare alla selezione seguendo l’hashtag #Timepoy ed indicando successivamente la propria preferenza con un tweed.
Sul sito del Time viene così riportato:
Il club dei personaggi ha visto succedersi presidenti e primi ministri, scienziati e soldati, tiranni e magnati. A sceglierli sono stati i nostri redattori, ma siamo sempre interessati all’opinione dei nostri lettori“
Quindi anche chi non legge il Time ha potuto votare su Twitter o su Time.com attraverso Poptip, sito che analizza e registra come utili anche i nominativi segnalati per errore. La redazione ad ogni modo ha specificato che i voti vengono accorpati per permetterne un adeguato conteggio.

La data fissata per l’elezione è l’11 dicembre, giorno in cui Nancy Gibbs del Time annuncerà il nome al Today Show della Nbc.
Seguendo le ultime news del Time, risulta a dir poco incredibile il numero di votazioni finora raccolte da Miley Cyrus, ex attrice Disney ed ora icona sexy, forte degli oltre 15 milioni di follower che la sostengono e che sembrano davvero renderla dominatrice incontrastata nei risultati di Twitter con un 20,2% dei voti del pubblico contro il 18,6% di Abdel Fattah el-Sisi, Ministro della Difesa egiziano, e il 18,3% di Receep Tayyp Erdoğan, Primo Ministro turco.

Chi pensate che meriti davvero il titolo di “persona dell’anno”?

mercoledì 12 dicembre 2012

REPUTAZIONE ONLINE

Non solo curriculum vitae, titoli di studio ed esperienze di lavoro. Oggi è il web lo strumento principe per creare una reputazione professionale. Dunque è fondamentale occuparsi del proprio personal branding online. Come? Il primo passo è cercare il proprio nome sui motori di ricerca: «L'ego surfing è la principale chiave di lettura per capire a che punto è la nostra reputazione. È necessario farlo periodicamente - commenta Francesca Parviero, social media HR manager - e da diversi pc perché i risultati cambiano: potete usare Google Alert». E visto che sono i profili sui social network ad occupare i primi posti nelle ricerche su Google sono anche i primi a dover essere curati nel dettaglio. Non bisogna quindi dimenticare di utilizzare accorgimenti adeguati su ogni social.

domenica 4 novembre 2012

INTERNET HYPER-REVOLUTION

"A little over a year ago, The United Nations declared internet access a basic human right. You are a change agent whether you know it or not. Whether you want to be or not. Everyday you blithely browse your virtual network you participate in an engine of social transformation. Welcome to the Hyper Revolution."
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venerdì 2 novembre 2012

Web 2.0 ... The Machine is Us/ing Us


Un suggestivo video che introduce ai principi del web 2.0. Il video è stato realizzato dal team di mediatedcultures.net @ kansas state university, un gruppo di studenti che si occupano di digital ethnography guidati da Michael Wesch con la finalità di comprendere l'impatto delle tecnologie digitali sull'interazione umana e dell'interazione umana sulle tecnologie digitali.
NOTA: XML (acronimo di eXtensible Markup Language) è un linguaggio di markup, come l'HTML, ma estensibile (eXtensible) in quanto permette di creare tag (marcatori) personalizzati.
Credits http://www.cybercultura.it

mercoledì 31 ottobre 2012

INTERNET, WEB, WEB 2.0

Definire Internet, Web e Web 2.0.
Perche’ Internet e il Web non sono la stessa cosa?













Credits www.opte.org

mercoledì 4 luglio 2012

DIGITAL POWER INDEX

Chi sono gli uomini e le donne più influenti della Rete? Quei personaggi più o meno famosi che una volta attivata la loro connessione al cyberspazio sono in grado di cambiare l'opinione pubblica con un click, decidere le sorti di una startup, muovere milioni di persone alla loro causa e addirittura rovesciare un governo?
Newsweek e Daily Beast hanno stilato la classifica del potere digitale, il Digital Power Index, indicando coloro che, allo stato attuale delle cose e per le ragioni più svariate, vanno a configurarsi come i personaggi più influenti e rappresentativi della Rete.
Per generare la classifica hanno adottato 10 criteri di scelta in base ai quali sono state previste 10 categorie generali: Visionari, Innovatori, Evangelizzatori, Rivoluzionari, Angeli (investitori), Personalità, Costruttori, Opinionisti, Navigatori (politici e dirigenti che definiscono le regole del Web) e Virologi (esperti di contenuti virali). Noi vi riportiamo i cinque nomi più influenti per ogni categoria, così da farvi scoprire le 50 persone più potenti del Web.

mercoledì 27 giugno 2012

STATE OF THE NET 2012

Si e' svolta a Trieste dal 22 al 23 giugno una conferenza sullo stato della Rete, in Italia. Di seguito, un'interessante presentazione di Vincenzo Cosenza, blogger ed esperto di social media:
FONTE: Vincenzo Cosenza

domenica 10 giugno 2012

VOLUNIA: WHAT HAPPENS?

MASSIMO MARCHIORI, il fondatore di Volunia, racconta a Wired (www.wired.it) perche' "getta la spugna".
E la storia che sto per raccontarvi non è tutta la storia che potrei raccontare, anzi (quella completa sarebbe lunga come un libro), ma contiene gli elementi principali.
Cominciamo dalla fine: non sono più direttore tecnico di Volunia.
E non solo: non dirò più una sola parola tecnica, non darò più un’idea, non contribuirò alla manutenzione ed al miglioramento né del codice che ho scritto, né degli algoritmi che ho dato al progetto, e non ne creerò mai più di nuovi.
A meno che la situazione non cambi.
Per capire come questo sia potuto succedere, occorre tornare indietro, all’inizio della storia.
Volunia, è risaputo, nasce qualche anno fa, da una serie di mie idee che ho concretizzato in un progetto strutturato e ambizioso.
Un progetto, a mio avviso, troppo bello per non essere realizzato; e dal potenziale enorme. Decisi così di mettermi in gioco, buttandomi anima e corpo in quest’avventura, anche a costo di enormi sacrifici personali.
Quello che però forse non sapete è che io non sono l’Amministratore Delegato di Volunia.
In altre parole, non sono io il numero uno della società. Perché ho accettato allora? Perché in tutta la mia vita finora, avevo sempre lavorato con persone che mettevano in prima piano passione, fiducia, onestà. E poi, perché mi sono lasciato convincere da una argomentazione tutt’ora vera: che il progetto non sopravviverebbe senza di me. Ho creato un team e l’ho guidato nella costruzione da zero del sistema, ho affrontato le difficoltà di una startup e cercato soluzioni a mano a mano che la complessità aumentava, sempre con la visione del progetto globale.
Sebbene fossi consapevole che lasciare la carica di Amministratore Delegato ad altri avrebbe potuto rivelarsi una scelta delicata da un punto di vista strettamente economico, ho accettato di impegnarmi in questo progetto perché quello che faccio nella vita - Volunia incluso - non ha lo scopo primario di “fare i soldi”. Se il mio obiettivo fosse l'arricchimento personale, avrei da tempo abbandonato l’Università e l'Italia e accettato una delle offerte provenienti dall’estero.
Mi sono invece immerso anima e corpo in questo progetto per la bellezza di far progredire il mondo del web, per il piacere di dare una scossa al futuro e fare qualcosa di utile.
Ed anche per altri motivi, come quello di dare stimoli all’Italia, mostrare che si deve cercare di innovare, e non serve necessariamente scappare da questo Paese per farlo.

domenica 27 maggio 2012

DARK WEB AND ONION ROUTER

La maggior parte degli internauti non conosce il dark Web; magari qualcuno ne ha sentito parlare come una leggenda metropolitana. Eppure esiste e si nasconde nei meandri del network Tor (The Onion Router)In pratica esiste una dimensione parallela alla Rete accessibile esclusivamente tramite specifiche applicazioni e conoscendo indirizzi criptici, magari passati sottobanco nei forum specializzati. Tor nasce grazie ai finanziamenti dello US Naval Research Laboratory e certamente non è popolata solo da siti illegali. In pratica è una rete (a cipolla) per tutti coloro che vogliono mantenere le proprie comunicazioni riservate. Per cui si possono trovare siti di attivisti per la libertà digitale, ma anche di trafficanti di droga. 

lunedì 14 maggio 2012

USA TOP UNIVERSITIES ONLINE


Le due "gemelle rivali" della West Coast come la statale University of California - Berkeley e la privata Stanford si uniscono per un progetto comune. Sorprende ancora di più scoprire che la loro alleanza - il progetto Coursera - nasce all'insegna della "imprenditoria sociale": offre corsi universitari online gratuiti, non profit. Clamoroso, visto che per i corsi tradizionali, nel suo paradisiaco campus nella Silicon Valley, Stanford può fatturarti fino a 60.000 dollari l'anno per un master in economia.
Le sorprese non sono finite: i corsi in formato digitale e interattivo su Internet non riguardano solo le discipline più remunerative su cui le superfacoltà americane hanno costruito la loro rendita - come l'informatica o il management - ma anche le scienze umane, la filosofia, la sociologia. Stanford e Berkeley sono spesso all'avanguardia, due poli d'innovazione la cui presenza nella Baia di San Francisco è cruciale per capire perché la Silicon Valley sia nata proprio qui.

giovedì 10 maggio 2012

NEW IPAD ACT

Ipad nuova magia. Questo è un video dove due illusionisti prestigiano con il nuovo Ipad grazie alle sue applicazioni. Da non perdere!

FONTE: http://snaib.altervista.org

martedì 8 maggio 2012

SE INTERNET FOSSE UN SETTORE


Capita spesso di sentire parlare di Internet come fattore di sviluppo economico sempre più centrale in un’economia post-industriale. In particolare, alcuni recenti studi a cura di McKinsey e Boston Consulting Group contribuiscono a definire la misura dell’impatto economico di Internet sul PIL delle principali economie mondiali: un impatto che è passato da trascurabile a centrale nel giro di pochi anni. Ma quanto è grande/importante Internet, in termini puramente economici? Di cosa si parla quando si parla di Internet come un settore? E' stata utilizzata Prezi per estrarre sinteticamente quelle che secondo banzai.it sono le principali evidenze dei due studi citati sopra e di altri ancora:

sabato 28 aprile 2012

AMO IL WEB, NON RICAMBIATO



Spaginati, Dislocati, Dritti al punto.....(???)
Per fare due risate visitate il blog: AMO IL WEB, NON RICAMBIATO

giovedì 29 marzo 2012

INSTAGRAM


Condividere foto on line è senza dubbio uno dei trend più importanti degli ultimi 10 anni e sicuramente Instagram non è il primo attore ad entrare in gioco in questo settore, anzi. Bene o male nel corso degli anni ci hanno provato in molti: Yahoo grazie all’acquisizione di Flickr, Google con Picasa e molti altri. In quest’ultimo anno sembra però che si sia entrati in una nuova fase per quanto riguarda questo settore. I social network da un lato e la diffusione dei dispositivi mobili dall’altra hanno infatti aperto la strada a tutta una serie di startup il cui core business riguarda la creazione di immagini. Basti pensare a Color, startup che recentemente ha ricevuto un cospicuo finanziamento e che si presenta come il primo vero social network che unisce le persone attraverso le immagini. Un altro esempio è Path, la nuova startup del mitico fondatore di Napster Shawn Fanning, che permette di condividere immagini con un gruppo ristretto di amici. 
Quali sono i PUNTI DI FORZA e le ragioni del SUCCESSO di INSTAGRAM?

giovedì 22 marzo 2012

RICERCA SEMANTICA

Presto Google cambierà faccia. Nel senso che quando saremo dinanzia al motore di ricerca più popolare del pianeta potremo scegliere se fare una ricerca per "parole chiave" o affidarci alla ricerca semantica, quella che praticamente ci consentirà di fare vere e proprie domande. Il motore di ricerca diventa così più potente: il cervellone di Mountain View prova a ragionare come un cervello umano e non una macchina. Allora, quando digiteremo "Jaguar" capirà al volo - o dovrebbe - se stiamo cercando un'automobile oppure - se stiamo facendo la ricerca in inglese - un giaguaro. Il passo è così lungo che il nuovo look non sarà probabilmente pronto prima dell'autunno.
Google per la verità già adesso propone alcune ricerche semantiche: se cerchiamo "30 rock" capisce che stiamo cercando il telefim e quindi ci presenta non solo le puntate più famose ma in fondo alla schermata anche gli attori. Ma a regime la ricerca sarà ancora più potente: dice il Wall Street Journal che Google incanalerà la potenza di Metaweb Technologies, il super database che contiene 12 milioni di voci, il quadruplo di Wikipedia. Ecco, il modello sarà proprio enciclopedico. Quando porremo una domanda non avremo soltanto un elenco di siti dove trovare la risposta ma la risposta stessa. L'obiettivo è non solo consolidare il primato nelle ricerche - il sito controlla già il 66 per cento del mercato - ma anche spingere il visitatore a fermarsi di più sulla pagina. Il nemico non è solo Microsoft che con Bing sta erodendo quote di mercato: è soprattutto Facebook mangiatutto che per centinaia di milioni di utenti è diventa la pagina d'accesso al web. E più tempo speso, si sa, vuol dire più pubblicità: che costituisce il fulcro dei 37 miliardi di dollari di ricavi annuali.

FONTE: www.repubblica.it

sabato 17 marzo 2012

ENCICLOPEDIA SOLO SUL WEB

Dopo 244 anni, la prestigiosa Enciclopedia Britannica abbandona la carta e vivrà solo sul web. Così l'edizione 2010 (era aggiornata ogni due anni) sarà l'ultima mai stampata.
Fondata nel 1768 a Edimburgo, la prima edizione aveva tre volumi: oggi eravamo a 32. "E' un rito di passaggio in questa nuova era", ha detto al New York Times Jorge Cauz, presidente di Encyclopaedia Britannica Inc. che, a differenza di quanto suggerisce il suo nome, ha base a Chicago, negli Stati Uniti. "Questa notizia renderà certamente qualcuno triste o nostalgico, ma adesso abbiamo a disposizione strumenti migliori", ha spiegato Cauz.
E infatti, nonostante il prestigio dell'edizione cartacea, già oggi dalla stampa derivano solo l'1% delle vendite della compagnia. "Le vendite dell'edizione cartacea - ha spiegato ancora Cauz - sono irrilevanti da anni. Sapevamo che sarebbe successo". Ma la gran parte dei ricavi non dipendono dall'edizione online, da cui arriva circa il 15% degli incassi. L'85% delle entrate di cassa arriva dai prodotti educativi, come gli strumenti per l'apprendimento sul web.
E' un 'passaggio epocale'. La Britannica 2010 era composta da 32 volumi, che pesano quasi 60 kg, cui hanno collaborato 4.000 esperti e che costano 1.395 dollari (circa 1.000 euro). D'ora in poi sarà tutto accessibile online ad un costo annuale di 70 dollari (circa 53 euro).

FONTE: www.repubblica.it

giovedì 9 febbraio 2012

OVERLOAD INFORMATIVO



Il video proposto e' del 2008 ma il concetto di Overload informativo e' sempre piu' vero....