Il video è senz’altro il tipo di contenuto più in crescita su internet, con opportunità grandissime in termini di advertising e di marketing che studi e casi reali stanno sempre più evidenziando. E’ interessante capire quindi come sta cambiando il comportamento dei consumatori a fronte della crescente offerta di video online, e molti spunti al proposito sono forniti dalla ‘Video-Over-Internet Consumer Survey’ di Accenture, condotta alcune settimane fa su 3.500 consumatori con connessione internet di sei Paesi: Brasile, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e USA.
La forte evoluzione in corso è sintetizzata dal report in cinque trend: abitudini di fruizione dei video sempre più sofisticate; multitasking (che i ricercatori di Accenture definiscono anche come ‘second screen’) in piena esplosione, anche grazie alla diffusione dei tablet; ‘tenuta’ del gradimento degli abbonamenti e calo invece del pay-per-view; una persistente confusione su quale sia la modalità più semplice di accedere ai video online; e una parziale riscossa dei contenuti locali rispetto a quelli forniti da realtà internazionali come YouTube eNetflix.
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sabato 21 dicembre 2013
IL BOOM DEL SECOND SCREEN
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sabato 14 dicembre 2013
RICERCA SEMANTICA: TRENDS 2014
Negli ultimi anni, grazie al web e ai social, l’importanza della tecnologia semantica è aumentata esponenzialmente. Ecco cosa aspettarsi l’anno prossimo.

Non più parole chiave, ma una ricerca di risultati con dinamiche simili al funzionamento del cervello. Per questo negli ultimi anni, anche grazie all’esplosione dei social, la tecnologia di ricerca semantica è aumentata sempre di più. Con il Web semantico, l’interpretazione del contenuto permetterà ricerche molto più evolute delle attuali, andando oltre l’uso delle parole chiave e costruendo, invece, reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate. Per Google la ricerca semantica è il futuro e più aumenta la massa di informazioni disponibili in Rete, più diventano importanti gli strumenti per cercare ciò che ci serve nel mare di dati del web.
Non più parole chiave, ma una ricerca di risultati con dinamiche simili al funzionamento del cervello. Per questo negli ultimi anni, anche grazie all’esplosione dei social, la tecnologia di ricerca semantica è aumentata sempre di più. Con il Web semantico, l’interpretazione del contenuto permetterà ricerche molto più evolute delle attuali, andando oltre l’uso delle parole chiave e costruendo, invece, reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate. Per Google la ricerca semantica è il futuro e più aumenta la massa di informazioni disponibili in Rete, più diventano importanti gli strumenti per cercare ciò che ci serve nel mare di dati del web.
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giovedì 12 dicembre 2013
CLOUD PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il futuro del cloud computing passa da un nuovo equilibrio tra accentramento delle competenze e impegno sui territori. Così il cloud potrà assolvere il proprio compito di acceleratore dell'Agenda digitale, cambiando il tessuto sociale e industriale italiano.
Sta prendendo questa forma l'impegno dei principali attori del settore: istituzioni deputate all'Agenda e fornitori di servizi. Per esempio lo si vede nel piano che hanno in mente adesso l'Agenzia per l'Italia digitale e Francesco Caio (commissario alla Presidenza del Consiglio per l'Agenda).
«Le Regioni diventeranno le responsabili dell'Ict pubblico e quindi si faranno portatrici di accentramento di servizi e infrastrutture per la Pa», dice Agostino Ragosa, direttore dell'Agenzia. Nasceranno così i primi datacenter nazionali per l'Ict nella pubblica amministrazione, a cura delle Regioni. Saranno circa due (o poco più) per regione, quindi 40-50, contro i 4-5mila Ced (Centri elaborazione dati) ora sparsi tra Pa locali e centrali. La razionalizzazione dei Ced vale risparmi per 5,6 miliardi di euro in cinque anni, per l'Italia, secondo una stima degli Osservatori Ict del Politecnico di Milano.
È logico che l'accentramento delle infrastrutture si sposi con quello dei servizi. La chiave fondante del cambio di paradigma è proprio il cloud. Continua a leggere su http://24o.it/VhCqV
Leggi l'articolo e rispondi brevemente:
Come il cloud può aiutare la Pubblica Amministrazione?
Quale ritieni sia il principale ostacolo ad una "Italia unita" dal punto di vista ICT?
Fonte: Alessandro Longo - Il Sole 24 Ore
Immagine http://www.corrierecomunicazioni.it
È logico che l'accentramento delle infrastrutture si sposi con quello dei servizi. La chiave fondante del cambio di paradigma è proprio il cloud. Continua a leggere su http://24o.it/VhCqV
Leggi l'articolo e rispondi brevemente:
Come il cloud può aiutare la Pubblica Amministrazione?
Quale ritieni sia il principale ostacolo ad una "Italia unita" dal punto di vista ICT?
Fonte: Alessandro Longo - Il Sole 24 Ore
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mercoledì 11 dicembre 2013
LE PASSWORD RUBATE SUI SOCIAL NETWORK
Non è uno degli attacchi hacker più imponenti della storia, ma non è certo poca cosa e sta ad indicare come i cyber-criminali peschino sempre di più in piattaforme molto popolari e frequentate come i social network. E come gli utenti mostrino ancora tanta leggerezza nel proteggersi visto che una delle password più usate è ancora la banale '123456'. Dal 21 ottobre scorso ad oggi - e non si può escludere che le 'manovre' siano ancora in corso - sono state rubate nel mondo ben due milioni di password da Facebook, Twitter, Gmail, Yahoo, LinkedIn ma anche Adp, una società che gestisce pure sistemi di buste paga online.
La scoperta è dei ricercatori degli SpiderLabs di Trustwave. Gli esperti sospettano che i dati siano stati rubati da computer infettati dal 'keylogger', un virus in grado di leggere quello che l'utente digita sulla tastiera e inviarlo poi a malintenzionati. Trustwave è finita sulle tracce di questi hacker mentre - riportal'edizione online di Bbc - investigava su una 'botnet', cioè una rete di pc infetti che di fatto sono controllati in remoto da cyber-criminali.Ad essere colpiti sono gli internauti di tutto il mondo ma in particolare quelli di Danimarca, Usa, Germania, Singapore e Thailandia. Uno dei server su cui sono stati immagazzinate queste credenziali rubate è stato scovato in Olanda. Secondo Trustwave la piattaforma più colpita, al momento, sarebbe Facebook (318mila account compromessi), poi Google (70mila account tra Gmail, Google+ e YouTube), Yahoo! (60mila), Twitter (22mila), LinkedIn e Adp (8mila).
La scoperta è dei ricercatori degli SpiderLabs di Trustwave. Gli esperti sospettano che i dati siano stati rubati da computer infettati dal 'keylogger', un virus in grado di leggere quello che l'utente digita sulla tastiera e inviarlo poi a malintenzionati. Trustwave è finita sulle tracce di questi hacker mentre - riportal'edizione online di Bbc - investigava su una 'botnet', cioè una rete di pc infetti che di fatto sono controllati in remoto da cyber-criminali.Ad essere colpiti sono gli internauti di tutto il mondo ma in particolare quelli di Danimarca, Usa, Germania, Singapore e Thailandia. Uno dei server su cui sono stati immagazzinate queste credenziali rubate è stato scovato in Olanda. Secondo Trustwave la piattaforma più colpita, al momento, sarebbe Facebook (318mila account compromessi), poi Google (70mila account tra Gmail, Google+ e YouTube), Yahoo! (60mila), Twitter (22mila), LinkedIn e Adp (8mila).
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lunedì 9 dicembre 2013
PHONE + TABLET = PHABLET
Il phablet è un dispositivo di personal computing Mobile con un display le cui dimensioni, disurate diagonalmente vanno dai 4.5 ai 7 pollici. Il dispositivo è essenzialmente un tablet che funziona anche come telefono. Le dimensioni ridotte rispetto ad un tablet lo rendono uno strumento ideale per utenti che operano in mobilità. Comodo e trasportabile come uno smartphone ma con uno schermo e funzionalità (touch-screen, tastiera virtuale, sistema operativo Mobile, fotocamera, browser e APP) più vicine a quelle di un tablet.
Telefoni mobili e smartphone sono in costante aumento. Non solo in termini di unità vendute ma anche di dimensioni. Stanno diventando sempre più grandi e superando le dimensioni originali dello smartphone standard per anonomasia, l'iPhone del 2007 che aveva un display con 3.5 pollici di diagonale. Dimensioni che fanno oggi dell'iPhone, nel frattempo passato ad uno schermo di 4 pollici, uno degli smartphone più piccoli. Soprattutto se confrontato con i nuovi dispositivi di Samsung Galaxy Note (5.3 pollici) e Galaxy Note 2 (5.5 pollici).
I nuovi dispositivi, denominati PHABLET, si collovano a metà strada tra uno smartphone e un tablet. Del primo prendono la telefonia, dei secondi le funzionalità, il sistema operativo, le APP e in parte le dimensioni. Il Phablet allarga lo schermo dello smartphone garantendone la portabilità (dimensioni da tasca o borsetta) ma anche la usabilità (schermo e tastiera più congeniali ad un utilizzo lavorativo).
Quando uno smartphone diventa un phablet?
Telefoni mobili e smartphone sono in costante aumento. Non solo in termini di unità vendute ma anche di dimensioni. Stanno diventando sempre più grandi e superando le dimensioni originali dello smartphone standard per anonomasia, l'iPhone del 2007 che aveva un display con 3.5 pollici di diagonale. Dimensioni che fanno oggi dell'iPhone, nel frattempo passato ad uno schermo di 4 pollici, uno degli smartphone più piccoli. Soprattutto se confrontato con i nuovi dispositivi di Samsung Galaxy Note (5.3 pollici) e Galaxy Note 2 (5.5 pollici).
I nuovi dispositivi, denominati PHABLET, si collovano a metà strada tra uno smartphone e un tablet. Del primo prendono la telefonia, dei secondi le funzionalità, il sistema operativo, le APP e in parte le dimensioni. Il Phablet allarga lo schermo dello smartphone garantendone la portabilità (dimensioni da tasca o borsetta) ma anche la usabilità (schermo e tastiera più congeniali ad un utilizzo lavorativo).
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venerdì 6 dicembre 2013
SHARING ECONOMY
I servizi collaborativi stanno registrando un aumento in Italia. Molto inchiostro è stato versato dai media sul movimento in crescita della SHARING ECONOMY. (..)
In questo processo un ruolo determinante è stato giocato dalle nuove tecnologie, in particolar modo quelle legate al web: quante volte al giorno apriamo Facebook, cerchiamo informazioni su Wikipedia, utilizziamo lo smartphone per ottenere informazioni in tempo reale ovunque ci troviamo? Nuove tecnologie e nuovi strumenti, come Google, Amazon, e-Bay, i social media, hanno facilitato moltissimi processi come l’acquisto, la vendita e soprattutto la condivisione.
Economia, società e tecnologia: ecco il quadro che sta determinando la crescita della sharing economy secondo Jeremiah Owyang, uno dei più apprezzati teorici del nuovo business model.
Nonostante qualche iniziale scetticismo, questa tendenza sociale sta rapidamente prendendo forma. E’ ancora presto in Italia. A breve, inizieremo a sentire le prime storie di successo (e le loro implicazioni), così come negli Stati Uniti. Ad esempio, il numero di servizi collaborativi italiani sono esplosi nell’ultimo trimestre del 2012. Prima di allora, si potevano contare su una mano. Ora, ne esistono più di 120, e il movimento continua a crescere sia in termini di piattaforme che di utenti.
In Italia stiamo iniziando a condividere sempre di più – case (Airbnb, Dovedormo, ecc); bambinaie (Oltretata), tempo (Sfinz, Tamtown); cibo (Gnammo, Newgusto); barche (Sailsquare), biciclette (okobici) , competenze (Oilproject, SkillBros); automobili (Blablacar) e denaro (Prestiamoci,Starteed).
mercoledì 4 dicembre 2013
BIG DATA
l 90% dei dati del mondo è stato creato negli ultimi due anni. Scopriamo i sistemi per analizzare queste informazioni e impedirci di essere sommersi da un diluvio di dati digitali
In una scena del film Sneakers del 1992, Ben Kingsley e Robert Redford sono due hactivisti che discutono il concetto del potere.
“Non si tratta di chi ha il maggior numero di colpi”, afferma Kingsley, “ma di chi controlla le informazioni. Quello che noi vediamo e sentiamo, come lavoriamo, cosa pensiamo… è tutto nelle informazioni”.
“Non si tratta di chi ha il maggior numero di colpi”, afferma Kingsley, “ma di chi controlla le informazioni. Quello che noi vediamo e sentiamo, come lavoriamo, cosa pensiamo… è tutto nelle informazioni”.
Sono passati 20 anni e quelle parole sono più vere che mai. Il potere non scaturisce dalla semplice acquisizione delle informazioni, ma consiste nella capacità di utilizzare validi schemi all’interno di esse.
Secondo IBM, noi creiamo lo sconcertante volume di 2,5 quintilioni di byte di dati ogni giorno
Gli analisti lavorano su questo principio da anni, ma l’uso in continua espansione di Internet e il volume puro e semplice dei dati creati, richiede un approccio nuovo, noto come Big Data. Secondo IBM, noi creiamo lo sconcertante volume di 2,5 quintilioni di byte di dati ogni giorno, ossia l’equivalente, più o meno, di mezzo miliardo di download di film in HD.
Queste informazioni sono generate da una grande varietà di fonti, inclusi social media, fotografie e video digitali, transazioni online, ed anche il GPS incorporato negli smartphone e nei tablet. IBM sostiene che il 90% dei dati disponibili nel mondo oggi è stato creato negli ultimi due anni.
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domenica 1 dicembre 2013
CONVERGENZA SoLoMo
![]() |
| FONTE: http://connect.homes.com
SoLoMo è un’abbreviazione per social, mobile e local: un’espressione che indica quanto questi tre elementi siano legati tra loro nella definizione di un’esperienza.
Social, Local, Mobile indica la convergenza tra la condivisione di informazioni all'interno di reti sociali, la crescente importanza delle informazioni connesse allo spazio fisico che ci circonda, la diffusione dei dispositivi di accesso mobili. Il mobile è il driver di questa convergenza.
Leggete l'articolo: http://solomobile.it/solomo-la-triplice-dimensione-della-fidelizzazione/
Perchè la tecnologia mobile mette la fedeltà nelle mani del cliente?
Fonte: http://wearesocial.it e Roberto Cobianchi
|
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venerdì 29 novembre 2013
IL MOBILE COMMERCE FA BOOM! +255%
Leggete questo articolo:
http://tendenzeonline.info/articoli/2013/11/15/il-mobile-commerce-fa-boom/
Dalla fotografia scattata dall'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, giunto alla sua undicesima edizione, tra gli acquisti via smartphone, risultano più venduti i prodotti o i servizi?
Ci sono modelli di business in via di sviluppo? Quali?
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mercoledì 27 novembre 2013
RESPONSIVE DESIGN
Quando un sito è "fully responsive" (cioè realizzato con tecniche di responsive design)?
Guarda le differenze: clicca su questo link e nella pagina visualizzata utilizza le icone sulla barra in alto per visualizzare la stessa pagina in formato, pc, tablet, smartphone.
Per saperne di più leggi questo articolo e dai una definizione di responsive design.
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venerdì 22 novembre 2013
SOCIAL MEDIA 2013
I numeri dei social media: provate ad annotare nell'area 'commenti' DUE DATI significativi sul fenomeno SOCIAL MEDIA nell'anno corrente.
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mercoledì 20 novembre 2013
SOCIAL MEDIA ENTERPRISE
Che cos'è la SOCIAL MEDIA ENTERPRISE? Prova a definire questo concetto dopo aver guardato il video e individua tre motivi che oggi rendono i social media uno strumento potente e irrinunciabile per le aziende nell'ambito delle attività di marketing, promozione, customer care, ricerca&sviluppo, ecc
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mercoledì 13 novembre 2013
CYBERFALLIMENTI
A proposito di cyberfallimenti, qui trovate un'interessante ricostruzione del caso Boo.com
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domenica 6 ottobre 2013
A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE TERZA
sabato 4 maggio 2013
A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE SECONDA
Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.
venerdì 3 maggio 2013
A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE PRIMA
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