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domenica 10 gennaio 2016

SCOPRI COSA GOOGLE PENSA DI TE

Tutte le ricerche, i dati, le immagini, sono raccolti nei portentosi database del motore di ricerca. Ogni utente può accedere ai suoi, e capire quanto valgono

Che Google sappia tutto è ormai un dato di fatto. Quello che, forse, non tutti sanno, è che si può capire, più o meno, quello che Google pensa di ciascuno dei suoi utenti.
Lo spiega su Medium Cloud Fender, esperto di tecnologia. Il motore di ricerca più grande del mondo permette a ciascuno degli utenti (cioè chi ha un account Gmail) di monitorare i dati che lo riguardano e, in un certo limite, anche rimuoverli. Non è trasparenza, ma è qualcosa.

giovedì 7 giugno 2012

FACEBOOK E PRIVACY: PROPOSTE AI VOTI

Chi è attento alle mosse, spesso controverse, di Facebook in fatto di privacy, sa che da qualche settimana sono state rese note delle proposte di modifica ai termini di utilizzo (20 aprile) e alla normativa sull'utilizzo dei dati (11 maggio, ex normativa sulla privacy). E dallo scorso primo giugno c'è un nuovo avviso per tutti gli utenti: l'azienda di Menlo Park chiede ai suoi iscritti di dire la loro, cioè di votare per passare alle nuove normative o per rimanere con quelle adottate finora (del 26 aprile 2011 e del 23 settembre 2011, rispettivamente).
Di recente Facebook ha pubblicato delle proposte di modifica alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (Ddr, ovvero i termini di utilizzo, nda) e alla Normativa sull'utilizzo dei dati (ovvero sulla privacy, nda) , fornendo delle spiegazioni di tali cambiamenti e invitando gli utenti a fornire commenti. "Ora ti chiediamo di votare per far sapere quali sono i documenti che vorresti regolassero il sito”, recita la nota. C'è tempo fino all' 8 giugno, alle 17,59 ora italiana e si può esprimere la propria opinione una sola volta. L'esito dello scrutinio, verificato da un ente esterno e indipendente, sarà reso pubblico il giorno seguente. Dovrà però votare il 30% di coloro che risultavano iscritti a Fb all'apertura dei seggi (circa 300 milioni di utenti) perché il risultato sia vincolante, in caso contrario sarà solo orientativo.