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giovedì 6 novembre 2014

WireLurker, virus per IPhone

Il malware rompe lo schema dell’inattaccabilità dei dispositivi mobili di Apple rispetto a quelli Android. Si installa sul telefono quando viene collegato a un Mac tramite Usb

Alla fine il virus degli iPhone è arrivato. Si chiama WireLurker, viene dalla Cina, ed è il primo malware credibile: infetta il telefono quando viene attaccato al Mac tramite Usb e una volta dentro ruba tutto ciò che trova. I dati relativi alle telefonate, i contatti in rubrica, informazioni sensibili: tutto cade nella sua rete. Per la Mela già solo la notizia è un duro colpo: l’assenza di virus è da sempre il suo cavallo di battaglia contro Android e viene puntualmente sbandierata a ogni keynote. Anche se la diffusione di WireLurker è limitata alla Cina, il contagio avviene solo tramite app scaricate da uno store non ufficiale, Maiyadi, e la Mela ha comunicato di averlo già neutralizzato, WireLurker apre comunque un nuovo scenario nel mobile. L’iPhone non è più inattaccabile come si pensava.

mercoledì 11 dicembre 2013

LE PASSWORD RUBATE SUI SOCIAL NETWORK

Non è uno degli attacchi hacker più imponenti della storia, ma non è certo poca cosa e sta ad indicare come i cyber-criminali peschino sempre di più in piattaforme molto popolari e frequentate come i social network. E come gli utenti mostrino ancora tanta leggerezza nel proteggersi visto che una delle password più usate è ancora la banale '123456'. Dal 21 ottobre scorso ad oggi - e non si può escludere che le 'manovre' siano ancora in corso - sono state rubate nel mondo ben due milioni di password da Facebook, Twitter, Gmail, Yahoo, LinkedIn ma anche Adp, una società che gestisce pure sistemi di buste paga online.
La scoperta è dei ricercatori degli SpiderLabs di Trustwave. Gli esperti sospettano che i dati siano stati rubati da computer infettati dal 'keylogger', un virus in grado di leggere quello che l'utente digita sulla tastiera e inviarlo poi a malintenzionati. Trustwave è finita sulle tracce di questi hacker mentre - riportal'edizione online di Bbc - investigava su una 'botnet', cioè una rete di pc infetti che di fatto sono controllati in remoto da cyber-criminali.
Ad essere colpiti sono gli internauti di tutto il mondo ma in particolare quelli di Danimarca, Usa, Germania, Singapore e Thailandia. Uno dei server su cui sono stati immagazzinate queste credenziali rubate è stato scovato in Olanda. Secondo Trustwave la piattaforma più colpita, al momento, sarebbe Facebook (318mila account compromessi), poi Google (70mila account tra Gmail, Google+ e YouTube), Yahoo! (60mila), Twitter (22mila), LinkedIn e Adp (8mila).

domenica 6 ottobre 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE TERZA

Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

sabato 4 maggio 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE SECONDA


Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

venerdì 3 maggio 2013

A LEZIONE DI SICUREZZA CON SYMANTEC - PARTE PRIMA

Nell'ambito del corso di 'ICT E SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE' per gli studenti della Facoltà di Psicologia, Marco Bavazzano, Director Security Strategist organization-Mediterranean Region, ha tenuto una lezione sul tema della SICUREZZA INFORMATICA.

martedì 11 dicembre 2012

VIOLARE LE PASSWORD

Gli HACKER saranno diventati certamente sempre più abili a violare le password degli utenti. Ma è pur vero che questi ultimi sembrano non avere molta fantasia nella scelta delle parole di accesso ai propri servizi internet. Stando ai dati forniti da SplashData, la compagnia che ogni anno stila la classifica delle 25 password più utilizzate, infatti, pare che al primo posto resista l'opzione "password": una scelta che di certo non rende inviolabile il proprio account.
Anche per questo negli ultimi anni si sono moltiplicate le vicende che vedono i fornitori di servizi internet alle prese con costanti furti delle proprie chiavi d'accesso (Yahoo! e LinkedIn, solo per citare gli ultimi episodi), che vengono poi puntualmente pubblicate su qualche forum di hacker. Oltre al danno non solo di immagine per chi subisce la sottrazione, anche gli utenti non ci fanno una bella figura perché le parole chiave sottratte risultano essere, infatti, tutt'altro che sofisticate e in pratica sono sempre le stesse. 

sabato 26 maggio 2012

HOT SPOT WIRELESS AND SECURITY


Symantec Norton Security Center (http://it.norton.com/security-center/) mette a disposizione strumenti ma anche ricerche, blog e articoli sul tema della sicurezza online. Eccone uno sul tema degli hotspot pubblici, che consentono l'accesso condiviso a Internet collegandosi ad un punto di accesso wireless. Tale dispositivo viene collegato a Internet e utilizzato per trasmetterne il segnale in un luogo pubblico. Chiunque con una scheda wireless nel campo d'azione può accedere alla rete e utilizzare Internet. La maggior parte dei proprietari fa in modo che la connessione degli utenti ai propri hostspot sia semplice e immediata. Tuttavia riducendo al minimo i requisiti di accesso ed evitando i problemi di compatibilità della crittografia, essi vanificano parte della sicurezza integrata nel dispositivo wireless. Si tratta di un compromesso di una certa rilevanza. Senza crittografia, i dati di testo normale vengono trasmessi senza protezione sotto forma di segnali radio nell'aria. Questi segnali possono essere intercettati da chiunque sia dotato di un ricevitore e di alcuni strumenti di base facilmente reperibili. Quando l'hotspot a cui ci si collega non utilizza la crittografia, chiunque intercetta i dati è in grado di leggere ciò che viene inviato, sia esso un messaggio di e-mail privato o una combinazione di nome utente e password. 

sabato 12 maggio 2012

MALWARE IN NUMBERS

Due interessanti infografiche elaborate da Symantec sintetizzano il fenomeno degli attacchi malevoli globali: